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Parità di genere, Bonetti (az): rimuovere gli ostacoli all'imprenditoria femminile

Roma, 1 lug - “È ormai noto che l’Italia, per rilanciare il proprio sviluppo e la competitività, ha bisogno del lavoro delle donne e dell’empowerment femminile. Ci sono però degli stereotipi ancora troppo radicati nella nostra società, che risiedono certamente in una visione culturale, ma anche in ostacoli che impediscono alle donne di assumere quel ruolo davvero da protagoniste, anche nel mondo economico, imprenditoriale e finanziario”. Così Elena Bonetti, deputata di Azione, a margine della prima edizione del Premio “Le donne di ora”, ideato e promosso da Invitalia per celebrare e valorizzare il talento femminile e il contributo delle donne alla vita imprenditoriale del Paese, in corso presso l'Opificio di Roma. “È per questo che bisogna innanzitutto partire dall’educazione e dalla formazione. Ad esempio, incentivare la formazione STEM - materie scientifiche ad alto impatto tecnologico per le donne - è fondamentale. Si pensi che nel nostro Paese, il divario di competenze tra le donne e gli uomini, proprio sulla matematica a livello di scuola secondaria superiore, è tra i più alti — anzi, il più alto — nell’area OCSE. Questo non è accettabile ed è un tema di didattica e di approccio, anche proprio formativo”, prosegue Bonetti. “L’altra questione che va sbloccata e va risolta è la questione finanziaria: un’educazione finanziaria e un empowerment finanziario per le donne”. Poi ci sono degli ostacoli che invece risiedono nelle regole del mondo del lavoro. Bisogna pensare, ad esempio, che oggi assumere una donna per un’impresa costa di più che assumere un uomo, perché se quella donna avrà una maternità che il padre non ha, obbligatoria, per un pezzo dello stipendio l’azienda paga di più. Questi ostacoli vanno rimossi e vanno invece incentivate le aziende che investono in capacità, competenze e leadership femminile. La certificazione per la parità di genere, introdotta con il PNRR, è sicuramente uno strumento importante, ma che va rafforzato. Oggi Invitalia premia donne straordinarie, imprenditrici straordinarie, ed è un primo frutto del progetto che abbiamo voluto mettere, insieme alla certificazione, nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, come una delle sfide strategiche per l’Italia, che è appunto quello di investire nell’imprenditoria femminile”, ha concluso. (lug)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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