La guerra in Ucraina ha varcato un altro drammatico e spaventoso traguardo storico. Secondo un nuovo studio pubblicato dal prestigioso Centro per gli Studi Strategici e Internazionali (CSIS), il numero totale delle vittime tra le forze armate impegnate sul campo (russe e ucraine) ha ufficialmente superato la quota di 2 milioni di persone, tra soldati uccisi, feriti e dispersi. Quello che era iniziato nel febbraio 2022 come un tentativo di invasione su vasta scala si è tramutato in un implacabile conflitto di logoramento, il cui costo in vite umane sta ridefinendo i parametri della storia militare moderna e dissanguando le capacità demografiche dei due contendenti.
IL PREZZO CATASTROFICO PAGATO DA MOSCA: UN'INTERA GENERAZIONE A RISCHIO. Il peso più devastante di questa carneficina si sta abbattendo sulle forze di Mosca. I dati raccolti dagli analisti del CSIS evidenziano che l'esercito russo ha subito circa 1,4 milioni di perdite complessive dal principio delle ostilità. All'interno di questa cifra impressionante, che corrisponde a circa l'1% dell'intera popolazione della Federazione Russa, si stimano tra i 400.000 e i 450.000 soldati morti. Si tratta di un'emorragia umana che sta mettendo a dura prova la tenuta interna del Paese, anche perché il Cremlino non è attualmente in grado di reclutare nuove truppe allo stesso ritmo con cui le perde al fronte.
La distribuzione di queste perdite, inoltre, rivela una profonda frattura sociale e geografica. I tassi di mortalità più elevati non colpiscono i grandi centri urbani come Mosca o San Pietroburgo, ma si concentrano drammaticamente nelle aree più povere della Russia e tra le minoranze etniche. Nei media indipendenti dell'opposizione russa si moltiplicano ormai le testimonianze strazianti di piccoli villaggi remoti nelle profondità della Siberia o del Caucaso in cui l'intera popolazione maschile è stata praticamente sterminata, lasciando intere comunità prive di giovani e adulti.
LA RESISTENZA DI KIEV E IL BILANCIO DELLE VITTIME UCRAINE. Sebbene le proporzioni siano differenti, anche l'Ucraina sta pagando un prezzo altissimo per difendere la propria sovranità nazionale. Lo studio del Centro per gli Studi Strategici e Internazionali stima che le perdite delle forze di Kiev oscillino complessivamente tra i 525.000 e i 625.000 soldati tra morti, feriti e dispersi. Di questo totale complessivo, il numero dei militari ucraini che hanno perso la vita in battaglia si attesta in una forbice drammatica compresa tra le 125.000 e le 150.000 unità. Cifre che testimoniano il valore e la durezza della resistenza opposta a un avversario numericamente superiore, ma che al contempo proiettano un'ombra pesante sul futuro demografico ed economico del Paese al termine delle ostilità. L'eccezionalità e la gravità di questi dati sono state commentate direttamente dagli autori della ricerca del CSIS, Seth G. Jones e Riley McCabe, che hanno definito questi tassi di mortalità e ferimento semplicemente come sconcertanti. Per offrire una reale percezione della magnitudo del fenomeno, gli analisti hanno proposto un paragone storico di forte impatto. Le sole fatalità registrate dalla Russia in Ucraina sono infatti più di quattro volte superiori a tutte le perdite subite dagli Stati Uniti in tutti i conflitti combattuti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale a oggi messi insieme. Non solo: le perdite totalizzate da Mosca in poco più di quattro anni di campagna ucraina risultano essere oltre nove volte superiori a tutte le vittime complessive registrate dall'Unione Sovietica e dalla Federazione Russa in tutte le guerre disputate dal 1945 in avanti, superando di gran lunga i tristi primati storici dei conflitti in Afghanistan e in Cecenia. (3 LUG – deg)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione