“Dopo il Covid la voglia di divertirsi e uscire ha fatto incrementare il live in tutto il mondo. Lo vedo anche su me stesso: arrivo a questo punto della carriera dopo aver seminato bene. In più, i giovani di oggi sono grandi comunicatori e macchine da guerra sui social, rendono tutto più veloce. Sul palco poi corrono, ballano, sculettano... Cantano? Mah, se la cavano” lo afferma, in una intervista al Corriere della Sera, Zucchero Fornaciari che in occasione del concerto allo stadio Dall’Ara di Bologna ripercorre anche il successo dell'album Blue's del 1987 spiegando che “era genuino, onesto, Pippo e Libidine divennero slogan: vendette oltre un milione e 200 mila copie nei primi mesi” mentre sul fronte delle nuove produzioni ammette che “non serve più... No dai, non è vero... però fare dischi è diventato molto difficile. Come diceva Luciano Pavarotti, mantenere il successo può non essere così difficile quanto giustificarlo. Se esci con un disco devi farlo con 8-9 canzoni che hanno gli attributi”. Il cantautore commenta le recenti posizioni di Francesco De Gregori sull'impegno politico degli artisti sottolineando che “con Francesco ho scritto cose molto belle, ci siamo frequentati... non voglio fare il politically correct ma non oserei mai contraddirlo in pubblico. Lui ha detto, ispirandosi a Whitman, contengo moltitudini. Allora se sei una persona sensibile hai anche dei dubbi: mi ci ritrovo in queste parole”, interviene sulla proposta di assegnare il Nobel per la pace a Lampedusa dicendo che “va benissimo, è giusto... basta che non lo diano a Trump”, ed esprime infine un giudizio tranchant sui festival musicali e sui meccanismi di selezione per la kermesse europea dichiarando che “Sanremo non è un campionato mondiale. Al massimo una partita a ping pong. Lo dico con tutto il rispetto visto che da lì ci sono passato anche io. All’Eurovision devi mandare qualcuno che abbia i cogl... e sia competitivo. Non può essere una scelta automatica come accadeva con Castrocaro. E poi Eurovision fa cag… come tutti quelli che hanno vinto di recente, tranne i Måneskin... Presto diventano solo un ricordo. Bisogna pensare a cantare e fare belle canzoni. Fine delle trasmissioni”.
(foto di Daniele Barraco) (7 lug - deg)





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