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direttore Paolo Pagliaro

VALDITARA: A SCUOLA
BURQA E’ INACCETTABILE

VALDITARA: A SCUOLA <BR> BURQA E’ INACCETTABILE

“Mi piacciono i fatti concreti, non le chiacchiere. Abbiamo bisogno di buon senso ed equilibrio, la politica deve dare risposte serie ai problemi del Paese. E proprio dalla scuola dobbiamo costruire il futuro dell'Italia” lo afferma, in una intervista al Quotidiano Nazionale, il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, evidenziando che l'integrazione nasce e cresce nella scuola e che “è fondamentale insegnare i valori della nostra civiltà nelle scuole. Se vogliamo integrare chi arriva da noi, chi viene da lontano deve imparare la nostra storia, i valori della nostra società: l'eguaglianza fra uomo e donna, la laicità dello Stato, le libertà, al plurale, e la democrazia”. Il capo del dicastero rivendica la scelta di rimettere al centro l'identità, le tradizioni e la cultura occidentale nei programmi e, affrontando il tema del contrasto al fenomeno dei maranza nelle periferie delle città attraverso il prolungamento dell'orario scolastico nel tardo pomeriggio, osserva che “tenere i ragazzi a scuola e non lasciarli sulla strada è molto importante” e che “il percorso educativo non può riguardare soltanto la scuola. Deve coinvolgere anche la famiglia”. In merito alla tutela della parità di genere, il ministro dichiara che “per la prima volta abbiamo reso obiettivo di apprendimento obbligatorio l'educazione al rispetto verso la donna” e sul rifiuto del burqa nelle classi precisa che “non possiamo accettare che nelle classi vi siano ragazze senza volto. Non è una questione di credo religioso, tanto è vero che in alcuni Paesi islamici il burqa è stato vietato a scuola. È una questione di rispetto verso la donna”. Infine, escludendo ogni forma di propaganda ideologica o legata ad Hamas, conclude che “chi appartiene a organizzazioni che la Ue ha qualificato come terroristiche non può parlare in una scuola” e che sui temi etici e controversi “deve esserci sempre un controcanto, perché sia garantito il pluralismo e perché gli studenti imparino lo spirito critico”. (7 LUG - deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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