Pechino - Dopo il successo della mostra “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’Antico al Classico” al Museo nazionale cinese di Pechino, che ha chiuso il 15 maggio scorso con oltre 540 mila visitatori, è stato inaugurato il 10 luglio lo spin-off dedicato a Palladio nel Contemporaneo. La nuova mostra, “Chinese Voices on Palladio. From Classical Architecture to Contemporary Experiment” è ospitata fino al 10 ottobre dal Tsinghua Art Museum di Pechino. La mostra è curata dal dipartimento di Architettura e design del Politecnico di Torino, in collaborazione con la Scuola di architettura della Tsinghua University e con il sostegno dell’Istituto dell’enciclopedia italiana Treccani. Obiettivo della mostra è indagare l’eredità interculturale di Palladio attraverso tre sguardi diversi: quello dell’architettura cinese contemporanea, quello dell’arte contemporanea italiana e quello della fotografia contemporanea. A fianco delle videointerviste e delle installazioni di quattordici architetti cinesi, una serie di dodici dittici realizzati dalla fotografa Lois Conner intende instaurare un dialogo visivo tra l’architettura palladiana del Veneto e i paesaggi della Cina contemporanea, rivelando inattese consonanze culturali, spaziali e simboliche tra Oriente e Occidente. (9colonne)
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