– “Il Centro Italia sarà probabilmente una delle aree più colpite da questa nuova ondata di calore, con temperature prossime ai 40 gradi e un forte irraggiamento solare. Il rischio sanitario cresce perché questa è la terza ondata consecutiva e gli effetti sono cumulativi: aumentano disidratazione, colpi di calore e scompensi delle malattie cardiovascolari e respiratorie. Particolare attenzione deve essere rivolta agli anziani soli, ai pazienti cronici e ai lavoratori che operano all’aperto. La prevenzione, in questi casi, è la migliore terapia”. Lo afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, parlando della nuova, intensa e lunga ondata di caldo africano.(red Gil))
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