Saint-Maxime-du-Mont-Louis - Al via in Quebec, la 17esima edizione del festival internazionale di fotografia Rencontres Photo Gaspésie, con un’edizione dedicata alle “Errances” (erranze). In occasione della kermesse, dal 15 luglio al 30 settembre sarà possibile visitare a Saint-Maxime-du-Mont-Louis la mostra dell’artista visivo Matteo de Mayda “Non c’è quiete dopo la tempesta” allestita in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Montreal. Gli scatti di de Mayda raccontano l’evento meteorologico estremo che ha colpito il nord-est dell’Italia nell’ottobre del 2018: lo scirocco, con raffiche fino a 200 chilometri orari sulle Dolomiti, ha abbattuto circa 14 milioni di alberi. Le piogge torrenziali hanno causato l’esondazione dei corsi d’acqua, trascinando detriti lungo il loro percorso, mentre interi villaggi montani sono stati allagati o gravemente danneggiati. Realizzato in collaborazione con il giornalista Cosimo Bizzarri, i dipartimenti TESAF e DAFNAE dell’Università di Padova e il finanziamento ISPA 2021, “Non c’è calma dopo la tempesta” analizza le conseguenze a lungo termine di questo evento mettendo in dialogo fotografia documentaria, ricerca scientifica e lavoro archivistico. Il progetto indaga le cause, gli impatti e gli scenari futuri, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’urgenza della crisi climatica e sul fragile equilibrio tra attività umane e stabilità degli ecosistemi. (9colonne)
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