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direttore Paolo Pagliaro

CAMPO LARGO UNITO:
ORA IL GOVERNO A CASA

CAMPO LARGO UNITO: <br> ORA IL GOVERNO A CASA

Tutto il campo largo riunito a Piazza Montecitorio dopo la bocciatura, da parte dell’aula della Camera, dell’emendamento sulle preferenze (con capilista bloccati) presentato da Fdi, Noi Moderati e Udc, per 188 voti a 187. L’iniziativa, in un primo momento convocata dal numero uno di Più Europa Riccardo Magi, ha visto gli interventi della segretaria del Pd Elly Schlein, del presidente M5S Giuseppe Conte, di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs, del deputato di Italia Viva Davide Faraone e del deputato centrista Bruno Tabacci. Tante e variegate le bandiere, comprese quelle di Rifondazione Comunista. Per la leader dem, "è un voto contro l'arroganza di una presidente del Consiglio che, per difendere il suo potere, era pronta a schiacciare quello delle altre forze politiche". "Prendano atto di aver fallito - ha concluso -: è arrivato il momento di tornare a casa e restituire all'Italia un governo all'altezza delle sfide che il Paese ha di fronte". Secondo Conte, il voto di oggi rappresenta una sfiducia politica nei confronti dell'esecutivo. "Giorgia Meloni ha sfidato il Parlamento ed è lei la perdente. Se ha il senso della dignità, dell'onore e delle istituzioni, vada dal presidente della Repubblica ad aprire la crisi di governo. Non c'è altro da fare".  (Roc – Sis)                     

(© 9Colonne - citare la fonte)
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