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Covid, Buonguerrieri (Fdi): con Meloni e Fdi termina caccia alle streghe sinistra

Roma, 15 lug – “Con il governo Meloni e Fratelli d'Italia termina la caccia alle streghe della sinistra, quella sinistra che a distanza di sei anni dalla gestione della pandemia ancora perseguita cittadini, medici, infermieri, operatori sanitari che non si chinano alla loro narrativa. La scienza, lo ricordiamo, non è un dogma, la scienza è confronto e si basa su evidenze scientifiche”. Così Alice Buonguerrieri, deputata Fratelli d’Italia, capogruppo in Commissione Covid, in merito all’emendamento di Fdi al dl delega sulla riforma delle professioni sanitarie, approvato in Commissione Affari sociali, che apre alla reiscrizione all’albo dei medici radiati per fatti non dolosi legati alla pandemia. “La sinistra – aggiunge - è stata abbattuta dalla storia, è stata abbattuta dalle evidenze scientifiche e non certo dalle opinioni di pericolosi sovranisti. Fratelli d'Italia, io personalmente, siamo orgogliosi con questo emendamento di aver posto fine alla persecuzione della sinistra nei confronti degli operatori sanitari e di aver finalmente ripristinato la possibilità per questi di lavorare e operare in libertà di scienza e coscienza”. Dai lavori di Commissione Covid, sottolinea inoltre la parlamentare, “stanno emergendo dei fatti gravissimi, fra questi per esempio il maxi appalto più grande della storia della Repubblica italiana, 1 miliardo e 251 milioni pagati dalla struttura commissariale di Domenico Arcuri, nominato da Giuseppe Conte, a consorzi cinesi sconosciuti per mascherine pericolose per la salute, pagate un quadruplo e finite nelle mani di medici, infermieri e operatori sanitari. E mentre la struttura commissariale pagava questa enorme somma a consorzi cinesi sconosciuti – continua Buonguerrieri - dall'altra parte ignorava e annullava contratti e offerte di forniture ad imprese italiane, che oggi noi dobbiamo anche risarcire sempre con soldi pubblici, perché il Tribunale di Roma ha ritenuto illegittimo questo comportamento assunto da Domenico Arcuri, nominato da Giuseppe Conte”. La parlamentare, sempre citando i lavori della Commissione Covid, sottolinea lo “scandalo delle consulenze chieste dall'avvocato Di Donna, collega dell'allora premier Conte”- “E' doveroso – conclude - dire agli italiani come sono stati gestiti i loro soldi, mentre questi venivano chiusi in casa con Dpcm, firmati da Conte e annunciati la sera per la mattina successiva”. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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