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direttore Paolo Pagliaro

L. elettorale, Bonetti (Az): mio emendamento 50% donne per costruire parita’ passo passo

Roma, 15 lug – “Ho voluto presentare questo emendamento perché è importante costruire passo dopo passo le migliori condizioni possibili affinché le donne possano accedere alle cariche elettive in modo egualitario rispetto agli uomini. Oggi noi abbiamo un vincolo percentuale del 40% dei capolista e nella composizione dei collegi: questo emendamento avrebbe fatto sì che nella nuova legge elettorale si potesse arrivare esattamente alla metà di donne candidate nei collegi plurinominali come capolista e metà donne anche nel cosiddetto listone del premio di maggioranza”. Così Elena Bonetti, deputata e presidente Azione, prima firmataria di un emendamento alla legge elettorale che prevedeva una rappresentanza femminile del 50 per cento, respinto dall’aula. “Un emendamento importante – sottolinea l’ex ministra - che è stato sottoscritto e sostenuto da tutti i partiti delle opposizioni, e sul quale mi sono appellata alle donne che in modo trasversale, in maggioranza e in opposizione, negli anni hanno saputo farsi carico di battaglie per promuovere la parità di genere. Tutto questo sul solco dell'esempio della nostra democrazia e delle madri costituenti. Pensate se le donne che hanno iniziato il percorso della nostra Repubblica si fossero accontentate di dire ‘ci siamo noi in questo Parlamento’, senza preoccuparsi di garantire alle donne che sarebbero venute dopo di poter accedere con maggiore facilità”. “La maggioranza – aggiunge Bonetti - ha bocciato questo emendamento, anche nel solco della giornata di ieri, nel quale aveva presentato un emendamento, fortunatamente bocciato, che invece addirittura rimuoveva anche quel vincolo del 40% che oggi il Rosatellum prevede e che ha permesso di raggiungere il massimo numero delle donne elette nella nostra storia, anche se sempre troppo poche visto che siamo arrivati a un terzo. L'emendamento della maggioranza avrebbe fatto fare un passo indietro gravissimo al Paese, e su questo è stato importante un voto di coscienza trasversale, perché sono arrivati anche dei voti dalla maggioranza che hanno bloccato quell'emendamento ed evitato una mancanza delle donne”. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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