di Paolo Pagliaro
Kathy Hochul, governatrice di New York, ha firmato la prima moratoria statale sui data center di grandi dimensioni, sospendendo per un anno i permessi ambientali per gli impianti da 50 megawatt in su. Il blocco sarà revocato solo quando le Big Tech accetteranno di finanziare un fondo per la rete elettrica statale, di costruire solo in accordo con le comunità locali, di garantire salari decenti e assunzioni in loco. Da un lato ci sono investimenti colossali difesi come strategici nella corsa all’Intelligenza Artificiale; dall'altro costi sociali sotto forma di bollette, acqua, rumore, suolo, a fronte di pochi posti di lavoro rispetto alle dimensioni degli impianti. La protesta è ormai trasversale: secondo Gallup il 70% degli americani non vuole un data center vicino casa, come dimostrano le 50 manifestazioni in 22 stati programmate per il 18 luglio. Nel primo trimestre di quest’anno almeno 75 progetti per circa 130 miliardi di dollari sono stati bloccati o ritardati.
In Italia si annuncia una mobilitazione analoga. La Lombardia, hub del Sud Europa con 67 impianti attivi e 22 miliardi di investimenti previsti, conta oltre venti progetti contrastati da altrettanti comitati locali. I sindaci dei piccoli Comuni sono in prima fila: a Sant'Alessio con Vialone un progetto è stato fermato, a Zibido San Giacomo la sindaca ha frenato la multinazionale K2, mentre a Lacchiarella il Comitato Ciarlasco ha bloccato un campus da 3 miliardi costringendo il Ministero dell'Ambiente a riaprire la valutazione. La legge regionale lombarda privilegia le aree dismesse e maggiora gli oneri del 100% sui terreni agricoli, del 200% nei parchi; il Piemonte prepara una norma analoga.
Il governo rema in un’altra direzione. Il cosiddetto decreto Bollette consente ai progetti di "interesse nazionale" di bypassare Regioni e Comuni. Ma la lezione americana dice che la scorciatoia è fragile: quando il malcontento diventa elettoralmente misurabile, il consenso locale smette di essere un ostacolo e diventa la condizione dell'investimento. Anche la Silicon Valley dovrà imparare negoziare con le comunità locali, a New York come a Pavia.





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