“Oggi è il compleanno dell'ICE, il compleanno della sua struttura, dei suoi dipendenti, di chi ha contribuito a costruire una realtà così importante. [...] Sono cent'anni al servizio delle imprese, un traguardo importante soprattutto perché accompagnato da risultati incredibili. Pensate che nel 1926 si esportava il 12% del prodotto interno lordo, mentre nel 2026 l'Italia esporta il 32% di quanto produce internamente”. Lo ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente dell'agenzia ICE, intervenendo in occasione dell'evento celebrativo per il Centenario di ICE Agenzia, che si è svolto ieri presso l'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, a Roma. “Da sempre, non solo negli ultimi dieci anni, vinciamo giorno per giorno le nostre partite: giorno per giorno i nostri prodotti vincono la sfida di essere migliori, più belli e fatti meglio. Da Leonardo da Vinci a Michelangelo, da Cristoforo Colombo a Marco Polo, da Amerigo Vespucci ad Antonio Meucci, da Guglielmo Marconi a Enzo Ferrari, siamo sempre stati artisti, mercanti, innovatori, ingegneri, creativi e designer, va detto soprattutto imprenditori”, ha aggiunto Zoppas. “Ma torniamo indietro, a cavallo del Novecento fino al dopoguerra: trenta milioni di italiani sono andati all'estero portando con sé, ben solidificate, le nostre tradizioni” ha detto ancora Zoppas. “Sono diventati i nostri primi importanti motori per la promozione dell'italianità nel mondo, come per la tradizione della cucina. Dobbiamo a loro se oggi si stimano quasi 300.000 veri ristoranti italiani nel mondo, che sono stati da subito ambasciatori della cucina italiana. E dobbiamo ringraziare la perseveranza, l'intuizione del ministro Francesco Lollobrigida, che saluto, che oltre alla particolare attenzione all'attività di internazionalizzazione del settore ha portato la cucina italiana a essere riconosciuta come patrimonio immateriale UNESCO, ma è riuscito anche a portare la pasta nello spazio. E l'Italia nel 2025 ha raggiunto il suo record storico per l'esportazione dell'agroalimentare, ben 72,4 miliardi di euro: veramente un record storico”, ha aggiunto Zoppas. “Ma possiamo e dobbiamo raccontare ancora di più, e meglio, i nostri prodotti, insieme al racconto del nostro Paese. Pensate alla potenzialità dell'enoturismo, alla potenzialità del cicloturismo, che mettono insieme promozione del territorio e promozione dei prodotti Made in Italy: questo è solo un esempio. Allora, ministro Gianmarco Mazzi, credo che con ENIT si intravedano sinergie concrete che possiamo sicuramente portare a terra”, ha aggiunto. Per Zoppas inoltre “Va sottolineato che i risultati in continua crescita del Made in Italy, in questi anni di criticità e difficoltà, sono anche il risultato concreto del lavoro della politica economica estera che la nostra premier Giorgia Meloni sta portando avanti a testa bassa, affiancata ovviamente dal ministro Antonio Tajani per sua competenza”. E ancora: “Nessuno deve sentirsi solo: esiste un sistema Paese tecnico che aiuta le imprese, questo dobbiamo capirlo e dobbiamo farlo capire ancora di più agli imprenditori. Alle nostre competenze di promozione e sviluppo si affiancano SACE per l'assicurazione del credito, SIMEST per i finanziamenti agevolati, e Cassa Depositi e Prestiti, con strumenti sempre più aperti al mondo delle aziende”, ha aggiunto Zoppas. “Si può però considerare un sistema Paese più ampio, perché gli imprenditori e le imprese, che sono i veri protagonisti, possono e devono contare su una rete allargata, dove ogni ente, istituto e organizzazione spinge per contribuire alla crescita: dai ministri e ministeri, con attività anche di semplificazione normativa, alle rappresentanze delle categorie, alle Camere di Commercio in Italia e all'estero, con le quali vogliamo e dobbiamo collaborare sempre nel rispetto del quadro normativo, perché sono enti capaci di sviluppo”, ha concluso. (17 LUG - lug)
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