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CALDO, A GIUGNO GLI ITALIANI HANNO DORMITO 16 MINUTI IN MENO

Gli italiani hanno dormito 16 minuti in meno a notte durante la seconda ondata di caldo di giugno rispetto alla prima a maggio, rivela la ricerca più recente di Withings pubblicata oggi. I dati aggregati e anonimizzati che confrontano l'attività e il sonno degli utenti italiani nelle due ondate di caldo del 2026 — la prima, dal 21 al 30 maggio 2026, e la seconda, dal 18 al 26 giugno 2026 — rivelano un calo drastico della durata del sonno.

Tra il 21–30 maggio (prima ondata di caldo, temperature massime medie di circa 33°C) e il 18–26 giugno (seconda ondata di caldo, circa 37°C), i dati aggregati degli utenti Withings italiani hanno mostrato:

●        I passi giornalieri sono diminuiti del 7,9% — da 5.862 a 5.401 — con il giorno più basso che ha raggiunto 4.097 passi, in calo rispetto al minimo di maggio di 5.626.

●        La durata del sonno è diminuita del 4,0% — da 6h41 a 6h25 a notte — mentre lo Sleep Score è rimasto quasi invariato (67,9 → 67,6).

●        La frequenza cardiaca notturna è scesa dell'1,4% — da 60,9 a 60,1 bpm — un cambiamento più contenuto rispetto alle variazioni di attività e sonno, ma comunque un segnale da monitorare nel tempo.

I dati italiani mostrano che il corpo non ha bisogno di sintomi eclatanti per essere sotto stress durante un'ondata di caldo. Il movimento quotidiano e il riposo notturno sono entrambi diminuiti silenziosamente tra le due ondate di caldo — qualche migliaio di passi in meno al giorno, circa venti minuti di sonno in meno a notte — anche se lo Sleep Score è rimasto quasi stabile, offrendo pochi segnali visibili. È proprio questo il rischio: sono esattamente i tipi di cambiamenti che passano inosservati senza un monitoraggio continuo, ma che, sommati su un'intera popolazione, rappresentano un impatto reale e misurabile sulla salute. Gli effetti negativi del caldo estremo sulla salute spesso non sono percepibili da soli — i prodotti di salute connessa sono ciò che li rende visibili prima che si accumulino.

Il calo dell'attività del 7,9% registrato in Italia si è collocato esattamente a metà classifica tra i sei Paesi analizzati da Withings — inferiore a quello della Francia (15,1%) o della Germania (14,3%), ma superiore a quello della Spagna (7,6%) o degli Stati Uniti (5,7%). Anche l'aumento di circa +4°C della temperatura media tra le due ondate di caldo in Italia si è collocato a metà classifica, in linea con il suo calo di attività intermedio.

 (red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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