Vilnius - È in corso all’Istituto italiano di cultura di Vilnius fino al 30 ottobre la mostra fotografica di Marina Macrì ed Edoardo Prando dal titolo “Connessioni: modernità architettonica tra Italia e Lituania”, curata da Marija Drėmaitė. Nel periodo tra le due guerre, l’Italia e la Lituania hanno vissuto un intenso periodo di fioritura dell’architettura moderna, un’epoca in cui lo sviluppo economico si è intrecciato con la ricerca di nuove identità nazionali. Gli architetti italiani e lituani hanno scelto una via di mezzo tra il modernismo e la tradizione classica. Il pensiero architettonico di Kaunas fu influenzato dal razionalismo italiano, che proponeva un connubio di chiarezza, proporzione e monumentalità. Tale orientamento rifletteva i più ampi processi in atto nei paesi europei sotto regimi autoritari: nel contesto delle crisi economiche e delle tensioni politiche, l’architettura si rivolgeva sempre più spesso alla tradizione neoclassica come segno di stabilità e continuità. La mostra fotografica svela i legami tra il modernismo lituano e quello italiano nel periodo tra le due guerre – dialoghi architettonici attraverso i quali si è formata un’identità nazionale contemporanea, ma radicata nella tradizione storica. L’esposizione è una delle iniziative organizzate dall’Ambasciata d’Italia in Lituania e dall’Istituto italiano di cultura di Vilnius nell’ambito del progetto “Creatività Italiana nel Mondo” teso a valorizzare i talenti della Comunità italiana in Lituania. (9colonne)
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