Los Angeles - Ad un anno dalla sua nascita, la casa di produzione GM Production, divisione cinema di Gruppo Matches, agenzia con sedi in Italia e in Cina, sbarca ad Hollywood grazie al primo cortometraggio prodotto, “Quinn” di Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi, selezionato all’edizione 2026 dell’HollyShorts Film Festival, uno dei più prestigiosi al mondo tra quelli dedicati al cinema breve. La kermesse si terrà a Los Angeles dal 13 al 23 agosto, in quello che dal 2005 è uno dei principali trampolini di lancio mondiale per i registi di corti, evento di qualificazione ufficiale per gli Oscar in quattro categorie. “Siamo incredibilmente orgogliosi che ‘Quinn’ sia stato selezionato per HollyShorts, un festival che rappresenta l'eccellenza del cortometraggio. Avere l'opportunità di proiettare il film presso l'iconico TCL Chinese Theatre di Los Angeles è davvero emozionante, non solo per la fama leggendaria della sala, ma anche per la consolidata tradizione di HollyShorts nel celebrare l'eccellenza del cinema breve internazionale. È un onore far parte della selezione di quest'anno”, hanno commentato i registi Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi. “Siamo felicissimi di questa selezione, che porta GM Production oltreoceano - aggiunge Cristina Borsatti, responsabile di GM Production - ‘Quinn’, la nostra prima produzione, continua a darci grandi soddisfazioni – sarà infatti in competizione anche all’International Queer Film Festival di Playa del Carmen, in Messico, il prossimo novembre – e vederlo approdare ad Hollywood rappresenta per noi un significativo salto in avanti, un onore e un motivo di grande orgoglio, anche perché tratta temi importanti e attuali”. “Quinn” mette infatti al centro della storia un giovane alla ricerca della propria identità sessuale che, dopo aver subito un brutale pestaggio, decide di mettersi sulle tracce del proprio aggressore. A interpretare i due protagonisti sono Costantino Seghi e Filippo De Carli, due giovani talenti che affrontano ruoli complessi con notevole maturità, portando sul grande schermo il tema della violenza sessuale e dell’identità di genere. (9colonne)
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