Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

UN BLITZ NAZIONALE
CONTRO LE BABY GANG

UN BLITZ NAZIONALE <br> CONTRO LE BABY GANG

Una risposta corale, capillare e strutturata per arginare il fenomeno imperversante delle baby gang, la violenza di strada e il degrado che affligge molti centri urbani. Nelle ultime ore la Polizia di Stato ha portato a termine un'imponente operazione di polizia giudiziaria che ha messo sotto scacco le reti della criminalità giovanile lungo tutto lo Stivale. Il bilancio dell'attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici specializzati, restituisce la fotografia di un intervento imponente per estensione e risultati, con un totale di 539 persone arrestate, 954 denunciate in stato di libertà e quasi 188 mila soggetti controllati nelle zone maggiormente esposte ai traffici illeciti e ai reati di strada.

L'operazione, che ha visto l'impiego operativo di oltre mille agenti, si è concentrata simultaneamente in ben 44 province italiane — tra cui Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Bologna, Catania, Firenze e Genova —, battendo a tappeto i luoghi abituali di ritrovo della movida, le piazze dello spaccio, i contesti di aggregazione giovanile come giardini pubblici e centri commerciali, oltre alle aree limitrofe alle stazioni ferroviarie e alle sale giochi. Il setaccio degli investigatori si è stretto attorno a singoli e gruppi organizzati responsabili di delitti contro la persona e il patrimonio, quali lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, nonché di reati in materia di armi, stupefacenti e comportamenti illeciti caratterizzati da forme di discriminazione e odio.

L'impegno sul campo ha portato all'arresto o al fermo di indiziato di delitto per 492 maggiorenni e 47 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e lo spaccio di droghe. Parallelamente, le indagini hanno condotto alla denuncia in stato di libertà per 791 maggiorenni e 163 minorenni, contestando condotte relative a ricettazione, possesso illecito di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso delle capillari verifiche sul territorio, che hanno visto il controllo di 187.956 persone (di cui 19.489 minorenni), le forze dell'ordine hanno ispezionato complessivamente 1.182 immobili, compresi 24 centri di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, oltre a 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali. Il monitoraggio ha consentito inoltre di contestare 506 sanzioni amministrative, correlate in gran parte all'uso personale di droghe e alla somministrazione illegale di bevande alcoliche a minori.

Particolarmente rilevante appare il consuntivo delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui preziosi in oro, telefoni cellulari e 307.000 euro in contanti ritenuti illecito guadagno delle attività criminali. Il quantitativo di sostanze stupefacenti e psicotrope sottratto al mercato illegale sfiora i 703 chilogrammi complessivi, comprendendo 660 kg di cannabinoidi, 41 kg di cocaina, 2 kg di ketamina, circa mille pastiglie di ossicodone e diversi quantitativi di shaboo, ecstasy, MDMA e benzodiazepine, affiancati da bilancini di precisione. Accanto alla droga, l'operazione ha tolto dalla strada un vero e proprio arsenale diffuso: sono state infatti sequestrate 49 armi da fuoco corte e lunghe con relativo munizionamento, 87 armi bianche e 95 oggetti atti ad offendere, tra cui spiccano tre storditori elettrici, una mazza da baseball, bastoni telescopici e metallici, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti da scasso.

Un tratto distintivo dell'azione d'indagine ha riguardato la convergenza tra la violenza reale e la sua cassa di risonanza virtuale. Molti dei reati contestati venivano infatti sistematicamente filmati ed esibiti sul web dagli stessi autori per ostentazione o sfida. La polizia ha così individuato 973 profili social dediti all'esaltazione dell'odio, della violenza fisica — rivolta anche contro gli appartenenti alle Forze dell'Ordine — e all'uso esplicito di armi da fuoco e da taglio; due di questi canali sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria per ottenerne l'immediato oscuramento.

L'efficacia dell'azione di contrasto trova riscontro in diversi episodi emblematici ricostruiti dagli investigatori nelle varie città. A Milano, la Squadra Mobile ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due minorenni di 15 e 17 anni, un'italiana e una tunisina, responsabili di una violenta rapina pluriaggravata ai danni di una giovane in via Torino, avvenuta lo scorso 25 giugno. In quell'occasione la vittima era riuscita a registrare un breve video dell'aggressione, permettendo alla Polizia di incrociare le immagini con la videosorveglianza cittadina e con le tracce social di una delle arrestate, la quale aveva persino pubblicato in rete il filmato dell'aggressione poche ore dopo i fatti.

A Viareggio, gli agenti della Questura di Lucca hanno indagato in stato di libertà quattro giovani, tra cui due minorenni, autori di una brutale aggressione che ha causato a un uomo la frattura del femore e 30 giorni di prognosi, lasciandolo poi esanime senza prestarne soccorso. Infine a Roma, la Squadra Mobile ha chiuso il cerchio sui disordini scoppiati il 1° luglio nei pressi del Colosseo, identificando e denunciando i componenti di un gruppo che aveva danneggiato la piazza con accensioni ed esplosioni di materiale pirotecnico e opposto resistenza a pubblico ufficiale. Durante le perquisizioni a carico dei giovani romani sono stati rinvenuti e sequestrati fuochi d'artificio, spray al peperoncino e un'arma di tipo nunchaku. (20 LUG  deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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