“Guida saggia, punto di riferimento, autorevole custode di valori”: sono queste le parole più vicine oggi a Sergio Mattarella: il presidente della Repubblica nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno non poteva non ricevere gli auguri dal mondo della politica e delle Istituzioni che gli riconosce – ora come non mai- “equilibrio, autorevolezza e profondo senso delle istituzioni”.
"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha telefonato oggi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per porgergli, a titolo personale e a nome dell'intero Governo, i più sinceri auguri in occasione del suo compleanno. Nel corso del colloquio - si legge in una nota di Palzzo Chigi - il Presidente Meloni ha espresso al Capo dello Stato profonda considerazione e riconoscenza per il costante impegno al servizio della Nazione".
“Rivolgo al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i miei più sentiti auguri di buon compleanno. Al Presidente va la gratitudine per il costante impegno e l’alto servizio reso al Paese, come autorevole custode dei valori della Repubblica" si legge in una nota del Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. “Al Presidente Mattarella giungano da parte mia e di tutta la comunità del Partito Democratico i più sinceri auguri nel giorno del suo compleanno. Non saremo mai sufficientemente grati per il suo servizio alla Repubblica e alla sua dignità internazionale. Le sue parole e i suoi atti sono e rimangono un riferimento per tutti. E l’affetto del popolo italiano nei suoi confronti ne è la testimonianza più chiara ed evidente” sottolinea invece la segretaria del Pd Elly Schlein. Il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio ricorda che “quella del Presidente Sergio Mattarella è una storia personale di integrità morale, dedizione e integerrima adesione ai valori della Costituzione. Per le Istituzioni e per tutti gli italiani, è un privilegio poter contare sulla sua autorevole guida e vicinanza”. “Con il suo senso delle istituzioni, rappresenta un punto di riferimento autorevole per la politica e per il Paese, capace di interpretare il suo ruolo sempre con equilibrio, sobrietà e profondo rispetto della Costituzione. Anche nei momenti più complessi, ha saputo tenere unite le istituzioni. Al Capo dello Stato, in questa giornata così importante, i nostri più sinceri auguri e un ringraziamento doveroso per la dedizione con cui opera, ogni giorno, per l’Italia” le parole dì Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati. Il presidente Mattarella è nato a Palermo il 23 luglio 1941. Il 31 gennaio 2015 è stato eletto dodicesimo Presidente della Repubblica. Il 29 gennaio 2022 è stato rieletto Presidente della Repubblica.
LA CARRIERA POLITICA
Tre figli, laureato in Giurisprudenza nel 1964 all’Università “La Sapienza” di Roma con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi su “La funzione di indirizzo politico”, Mattarella – come riporta il sito del Quirinale - è stato iscritto nell’albo degli avvocati del Foro di Palermo dal 1967. Ha insegnato diritto parlamentare presso la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Palermo fino al 1983, anno in cui è stato collocato in aspettativa perché entrato a far parte della Camera dei Deputati. La sua attività scientifica e le sue pubblicazioni hanno riguardato prevalentemente argomenti di diritto costituzionale (intervento della Regione siciliana nell’economia, bicameralismo, procedimento legislativo, attività ispettiva del Parlamento, indennità di espropriazione, evoluzione dell’amministrazione regionale siciliana, controlli sugli enti locali). Altre pubblicazioni hanno riguardato temi legati alla sua attività parlamentare e di governo. Ha svolto relazioni e interventi in convegni di studi giuridici e tenuto lezioni in corsi di master e di specializzazione in varie Università. Il suo percorso politico ha origine all’interno del filone di impegno cattolico-sociale e riformatore. Eletto deputato per la Democrazia Cristiana nel 1983 nella circoscrizione della Sicilia occidentale, ha fatto parte della Camera dei Deputati sino al 2008. In queste sette legislature ha fatto parte della Commissione Affari costituzionali, della Commissioni Affari esteri e del Comitato per la Legislazione, di cui è stato anche Presidente. E’ stato componente, inoltre, della Commissione bicamerale per le Riforme istituzionali dell’XI legislatura, di cui è stato Vice Presidente, della Commissione bicamerale per le Riforme istituzionali della XIII legislatura, della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo e le stragi, della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia. Nella XV legislatura è stato Presidente della Commissione Giurisdizionale della Camera dei Deputati. Nella XIII legislatura è stato Presidente del Gruppo parlamentare dei Popolari e Democratici (dall’inizio della legislatura all’ottobre 1998). Dal luglio del 1987 al luglio del 1989 è stato Ministro dei Rapporti con il Parlamento. Risalgono a quegli anni la riforma dell’ordinamento della Presidenza del Consiglio e l’abolizione della ordinarietà del voto segreto in Parlamento. Dal luglio del 1989 al luglio del 1990 è stato Ministro della Pubblica Istruzione. Sono di quel periodo la Conferenza nazionale della scuola (gennaio ’90) e la riforma degli ordinamenti della scuola elementare che, tra le innovazioni, introdusse il modulo dei tre maestri su due classi (legge n. 148 del 1990). Dall’ottobre 1998 è stato Vice Presidente del Consiglio dei Ministri sino al dicembre 1999 quando è stato nominato Ministro della Difesa, incarico tenuto fino alle elezioni del giugno del 2001. Approvate in quegli anni la legge che ha abolito la leva militare obbligatoria e quella che ha reso l’Arma dei Carabinieri forza armata autonoma. In quella fase l’Italia ha sviluppato una intensa presenza nelle missioni di pace dispiegate per iniziative delle Nazioni Unite ed ha contribuito significativamente alle operazioni di interposizione e mantenimento della pace in Bosnia-Herzegovina, Kosovo e nella ex Repubblica Jugoslava di Macedonia. L’avvio della Politica europea di sicurezza e difesa, in quella stagione, ha visto l’Italia tra i più convinti sostenitori, con l’avvio, tra l’altro, del primo corpo d’armata europeo. Nelle elezioni politiche del 2008 non si è ricandidato e ha concluso la sua attività politica. Nel maggio 2009 è stato eletto dal Parlamento componente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, di cui è stato Vice Presidente. Il 5 ottobre 2011 è stato eletto Giudice Costituzionale dal Parlamento ed è entrato a far parte della Corte Costituzionale con il giuramento dell’11 ottobre 2011.
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