Tutte le forze del parlamento italiano – e anche il Quirinale – hanno condannato le violenze avvenute ieri in Val di Susa durante una manifestazione organizzata dal movimento No Tav, mostrando solidarietà alle forze dell’ordine coinvolte negli scontri. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato ieri al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per trasmettere il proprio ringraziamento agli agenti in servizio e la sua vicinanza a quelli feriti, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di uno Stato che “non si piega” di fronte a queste azioni. Oltre alle parole di condanna provenienti dalla maggioranza, relative alla necessità di una maggiore severità verso manifestanti violenti, si sono unite anche quelle di esponenti dell’opposizione, a partire dal deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli: “Si tratta di azioni assolutamente inaccettabili, che non hanno alcuna giustificazione e che contribuiscono soltanto ad alimentare un clima di tensione”, ha dichiarato. Sono arrivate inoltre richieste di provvedimenti concreti dal mondo sindacale, da Silp Cgil fino a Fsp Polizia, che – oltre a manifestare la propria solidarietà ai feriti – hanno focalizzato l’attenzione sulle mancanze della politica per proteggere le forze dell’ordine. I cantieri dell’Alta Velocità, soprattutto quello di Chiomonte, sono stati assaltati ieri da centinaia di manifestanti aderenti al gruppo conosciuto come Blocco Nero: italiani e stranieri, in particolare francesi, aderenti a tale formazione hanno lanciato, nel corso del corteo No Tav che ha visto la partecipazione di circa 20mila persone, bombe carta e pietre verso le forze dell’ordine. Alcune camionette dei carabinieri sono state incendiate. (26 LUG – red-sio)
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