Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

NO TAV, POLIZIOTTO:
RIMASTI A PRENDERE PIETRE

NO TAV, POLIZIOTTO: <BR> RIMASTI A PRENDERE PIETRE

“Praticamente sono arrivati dal cancello che porta ai Mulini, che chiunque è venuto qua al cantiere Tav sa qual è. Sono entrati da lì e hanno serenamente aperto il cancello… Abbiamo iniziato a sparare i lacrimogeni, ma tanto erano già dentro. Avevano pietre fino al 2029, credo. E hanno dato fuoco a tutto. Ci hanno riempito di pietre, che non ne ho mai prese così tante e così grosse. Sono pietre da cantiere di scavo, pietre di 5-6-7 chili; lanciate con la fionda, con le mani, con tutto. Siamo rimasti a prendere le pietre. Non è stata data una carica, non è stato dato nulla. Solo i lacrimogeni che li abbiamo finiti, ne avremo sparati 500. Sono finiti praticamente subito, nessuna carica. Solo prendere pietre. Una schifezza”. Sono le parole di un agente presente sabato scorso al cantiere No Tav in Val di Susa che testimonia quanto avvenuto quando un gruppo degli assaltatori organizzati si è staccato dal corteo di 20mila persone organizzato a Venaus in occasione del festival Alta felicità, la rassegna No Tav arrivata alla decima edizione, in un audio esclusivo raccolto dal Corriere della Sera. Il bilancio del pomeriggio di guerriglia al cantiere di Chiomonte è di circa 130 i feriti tra le forze dell’ordine e di oltre 450 persone identificate con il sequestro di molotov e ordigni. La stima dei danni al cantiere ed alle attrezzature è di un milione di euro.  Si calcola che siano stati almeno 700 gli antagonisti entrati nel cantiere. “Il movimento No Tav – si legge in una nota del movimento che si oppone al progetto di costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione – a distanza di 15 anni ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno. Tutti i cantieri della valle sono stati raggiunti e contestati, i dispositivi previsti dalle forze dell’ordine sono stati raggirati e superati grazie alla determinazione delle tante generazioni scese in piazza”. Poi il biasimo alle forze politiche: “Da Mattarella a Salvini – prosegue il movimento – l’arco istituzionale si è espresso nelle ore successive. Solidarietà alle forze dell’ordine e narrazioni che dipingono i No Tav come ‘il frutto marcio della sinistra’ rappresentano la pochezza che incarnano le opzioni politiche oggi. La differenza sostanziale con chi spreca parole per dare dei facinorosi e degli incappucciati a chi partecipa attivamente alla costruzione di un mondo migliore è che questi politicanti tentano in maniera abbozzata e a tratti autoritaria di affrontare volenti o nolenti i frutti marci della loro crisi, noi costruiamo passo dopo passo la possibilità di porre fine a ingiustizia e sfruttamento“. “I politicanti di ogni risma – concludono i No Tav – devono mettersi il cuore in pace, il Tav è tornato ad essere centrale nelle loro preoccupazioni. Il villaggio di Asterix che pensavano di aver sconfitto è più vivo e combattivo che mai e oggi li ha decisamente battuti”. “A sarà dùra!” la chiosa con la frase in dialetto slogan del movimento.  “Le azioni di guerriglia che sabato hanno devastato il cantiere di Chiomonte e ferito decine di agenti di polizia non meritano nessuno sforzo di comprensione, sono pura violenza terroristica che desidero condannare con fermezza come cristiano e come cittadino”. Così il cardinale arcivescovo di Torino e Susa Roberto Repole ha condannato le violenze in Val di Susa. “La violenza - scrive Repole in una nota - è incompatibile con il Vangelo e con la democrazia, dev’essere isolata e sanzionata”, “il dissenso rispetto alle opere pubbliche - prosegue il cardinale - è sempre legittimo e tanti abitanti onesti della Valle di Susa ritengono di doverlo esprimere a salvaguardia dell’ambiente, ma questo non ha nulla a che fare con l’odio, con la prepotenza e con il totale scavalcamento delle regole della democrazia, condotto anche da gruppi d’assalto che vivono altrove, giungono anche dall’estero e non c’entrano nulla con la Valle”. (27 lug - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

archivio

I RITORNATI

IL SUMMIT DEI TALENTI

Summit dei Talenti foto Ricercatori

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola