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IL TEATRO MEDIEVALE
RITORNA AD ANAGNI

IL TEATRO MEDIEVALE <br> RITORNA AD ANAGNI

Cultura: ad Anagni torna il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, da Guerritore a Cazzullo e Branduardi

Roma, 2 ago. - Anagni si prepara a trasformarsi in un grande teatro a cielo aperto con la XXXIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, in programma dal 22 al 30 agosto nel centro storico della "Città dei Papi". L'edizione 2026 sarà dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi e ai valori di pace, dialogo, fraternità e rispetto del creato, con un cartellone che riunisce alcuni tra i principali protagonisti della cultura e dello spettacolo italiano.

Tra gli appuntamenti di punta figurano Monica Guerritore, che il 23 agosto porterà in scena Dall'Inferno all'Infinito, un viaggio nelle parole di Dante, e lo spettacolo Francesco con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi, dedicato alla figura del santo attraverso parole, musica e immagini. Spazio anche a Flavio Insinna, protagonista de La tentazione del potere, ispirato a L'avventura di un povero cristiano di Ignazio Silone, con il confronto tra Celestino V e Bonifacio VIII, episodio profondamente legato alla storia di Anagni.

A chiudere il festival sarà Fratello Sole e Sorella Luna, tratto dalla sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli, Suso Cecchi d'Amico e Lina Wertmüller, con la regia di Piero Maccarinelli e le interpretazioni di Giulio Pranno, Ksenia Borzak, Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi.

"Anagni sarà città-teatro", sottolinea il direttore artistico Giacomo Zito, spiegando che il festival trasformerà vicoli, piazze e monumenti medievali in palcoscenici, intrecciando storia, arte e attualità. "Non è una semplice rassegna, ma un racconto che ogni estate richiama spettatori da tutta Italia e dall'estero", afferma.

Il programma comprende anche una conferenza-spettacolo dedicata a San Francesco e Giotto, una rilettura della Tempesta di Shakespeare e un percorso musicale dedicato al melodramma verdiano. Gli spettacoli si svolgeranno tra alcuni dei luoghi simbolo della città, come la Cripta di San Magno e Palazzo Bonifacio.

L'edizione 2026 assume inoltre un valore particolare per il territorio ernico, mentre Anagni, insieme a Veroli, Alatri e Ferentino, è impegnata nel progetto di candidatura Hernica Saxa a Capitale italiana della Cultura 2028. L'obiettivo del festival, spiegano gli organizzatori, è coniugare la valorizzazione del patrimonio storico con una riflessione sui temi della pace, della giustizia e della tutela del creato, affidata al linguaggio del teatro, della musica e della letteratura.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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