“Ieri una delegazione di Spin Time ha incontrato l’amministrazione comunale in Campidoglio. Abbiamo ribadito le nostre richieste emergenziali per assicurare la sicurezza e la dignità delle 200 persone che da quattro giorni dormono in strada: tende refrigerate, blocco docce, bagni chimici e presidi di prestazione medica avanzata. Oltre alla richiesta di un tavolo di confronto permanente per aggiornare sullo stato della trattativa per la regolarizzazione di Spin Time”. Lo fa sapere in una nota il direttivo di Spin Time. “L’amministrazione ha dimostrato collaborazione e ascolto e speriamo che già nelle prossime ore arrivi tutto il necessario per dare sostegno agli abitanti. Nel frattempo migliaia di persone e centina di associazioni da tutta la città e dal resto d’Italia stanno continuando ad accorrere per sostenerci, rendendo possibile la nostra lotta.
Ora la massima pressione va rivolta alla proprietà del palazzo. Il Comune di Roma ha avviato una trattativa ancora non conclusa. Ci auguriamo che davanti al dramma umanitario che sta avendo luogo continui. Speriamo che Questa proprietà non dimostrerà indifferenza davanti all’immagine di 200 persone (con bambini e anziani) buttate per strada e sotto il sole cocente. La città è dalla nostra parte: dalla Chiesa a tutte le realtà associative e culturali, fino al Comune il cui impegno ci fa sperare che il nostro obiettivo sia anche il loro. Proprio perché Spin Time è sempre stato di tutte e tutti. Continuiamo a invitare tutte e tutti a partecipare, qualsiasi sia la durata, per portare l’attenzione davanti a Spin Time. Affinché si animi, affinché nessuno sia lasciato da solo. Affinché si dimostri il valore che questo palazzo ha per tutta la città. Noi da qui non ce ne andremo finché la proprietà non darà una risposta. Grazie all’auto organizzazione, alla solidarietà della città, alla protezione civile e al dialogo con il Comune di Roma stiamo fronteggiando l’emergenza umanitaria, ma la soluzione politica sta dentro le mura di Spin Time ed è lì che devono rientrare le famiglie. Restiamo uniti in questi giorni difficilissimi, lottando intorno al palazzo. Nessuno si salva da solo”.





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