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Sicurezza, Meloni ai carabinieri feriti in Val di Susa: Grazie a nome della Nazione

Roma, 4 ago - "Non sono venuta qui a fare discorsi, sono venuta a stringervi la mano, a guardarvi negli occhi e a dirvi grazie. Non solo a nome mio, ma a nome del Governo, dell'Italia e di un popolo che è molto più consapevole di quanto possa sembrare dei sacrifici che fate e di quanto il vostro lavoro sia prezioso". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della visita alla caserma dei Carabinieri "Salvo D'Acquisto", sede del Comando Unità Mobili e Specializzate "Palidoro", dove ha incontrato il personale dell'Arma impiegato nei servizi di ordine pubblico in Val di Susa durante i violenti scontri avvenuti il 25 luglio nel corso delle manifestazioni No Tav. La premier, accompagnata dal comandante generale dell'Arma, generale Salvatore Luongo, ha incontrato anche i militari rimasti feriti negli scontri, esprimendo loro la vicinanza e la gratitudine delle istituzioni. Nel suo intervento ha ribadito il ruolo delle forze dell'ordine nella tutela della sicurezza: "La cosa più preziosa che abbiamo è la libertà e la libertà non esiste se non c'è sicurezza. Quella sicurezza la garantite voi e significa che garantite il bene più prezioso che ogni cittadino ha". Meloni ha richiamato esempi concreti della quotidianità, dalla possibilità di "aprire la saracinesca senza temere una rapina" a quella di "attraversare un parco senza paura di essere aggrediti", sottolineando come la sicurezza rappresenti soprattutto una tutela per le persone più fragili.
Rivolgendosi ai carabinieri impegnati nei servizi di ordine pubblico, la presidente del Consiglio ha riconosciuto i rischi affrontati ogni giorno: "Non c'è uno stipendio adeguato per quello che fate, per chi decide di rischiare la propria vita o può ritrovarsi con parti del corpo lesionate mentre protegge un cantiere e i suoi lavoratori". Richiamando la figura di Salvo D'Acquisto, cui è intitolata la caserma, Meloni ha affermato che "la scelta di mettere gli altri prima di sé è ciò che definisce un eroe" e che quello spirito vive ancora oggi nell'operato dei carabinieri. In chiusura, la premier ha riconosciuto le difficoltà del servizio e il clima di confronto politico: "So quanto possa essere frustrante il vostro lavoro e quanto possa esserlo anche certo dibattito politico. Ma ricordatevi che voi potete sempre camminare a testa alta, e non vale per tutti in questa nazione". Ha infine rinnovato il ringraziamento ai militari e alle loro famiglie "per il servizio reso all'Italia".
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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