Nessuna "soluzione ponte" e no all’utilizzo temporaneo dell'immobile di via Santa Croce in Gerusalemme, sede dello stabile occupato Spin Time. Lo comunica in una nota Investire SGR, per conto del Fondo Immobili Pubblici, spiegando che "non ci sono le condizioni di legalità e sicurezza per consentire l'utilizzo dell'immobile".
A seguito del sopralluogo effettuato il 5 agosto e del confronto con i propri consulenti tecnici e legali, la società di gestione ha accertato che «non sussistono le condizioni manutentive e di sicurezza dell’edificio e dei suoi impianti necessarie per escludere il rischio di incidenti alle persone, nuovi incendi, esposizione a materiali nocivi alla salute». Inoltre, dopo l'incendio dei giorni scorsi che ha portato all'evacuazione della struttura, l'immobile è stato posto sotto sequestro dall'Autorità Giudiziaria.
La società sottolinea le responsabilità legali e i vincoli normativi che le impediscono di acconsentire al rientro nel palazzo: "In quanto gestore professionale, Investire SGR è tenuta – in forza di norme inderogabili di legge – a curare l’amministrazione di tali patrimoni nel rigoroso rispetto della normativa di settore. Non è possibile aderire a soluzioni ponte che prevedano l'utilizzo dell'immobile prima della sua cessione, tenuto conto che una condotta di questo tipo esporrebbe la società e i suoi amministratori a rilevanti responsabilità civili e penali". L'edificio, ricordano dalla SGR, "è oggetto di un'occupazione abusiva da circa tredici anni, una situazione che ha impedito alla proprietà di esercitare i propri diritti e di gestire il bene secondo le finalità per le quali è detenuto".
Nonostante lo stop al riuso temporaneo, Investire SGR conferma la piena "disponibilità a proseguire il dialogo istituzionale e la collaborazione con l’amministrazione comunale" qualora Roma Capitale decida di "formulare una proposta di acquisto dell’immobile impegnativa che potrà essere sottoposta, in tempi celeri, alla valutazione degli organi deliberanti". Infine, per far fronte alle conseguenze dello sgombero, il Fondo Immobili Pubblici fa sapere di aver "stanziato un contributo economico volontario per la gestione dell’emergenza abitativa delle fragilità", destinato ad aiutare le persone più vulnerabili che occupavano lo stabile affinché "possano fruire di una soluzione abitativa temporanea".
(© 9Colonne - citare la fonte)




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