"I prossimi giorni richiedono particolare attenzione, prima per il rischio di temporali anche intensi e poi per una nuova fase di caldo estremo destinata ad accompagnarci fino a Ferragosto e oltre. Fino a lunedì 10 agosto sono previsti temporali soprattutto nelle ore pomeridiane su Alpi, Prealpi e lungo l’Appennino, localmente accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. Il contrasto tra aria molto calda e umida e infiltrazioni più fresche in quota può infatti favorire fenomeni improvvisi e intensi. In questa prima fase il problema non è soltanto il caldo. I temporali possono essere molto rapidi e violenti: particolare prudenza quindi per chi trascorre la giornata in montagna o svolge attività all’aperto. È importante seguire le previsioni ed evitare di farsi sorprendere dai fenomeni nelle ore pomeridiane". Lo afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International.
"Dall’11 al 17 agosto è atteso invece un nuovo deciso rafforzamento dell’alta pressione africana. Le previsioni indicano picchi fino a 39°C a Roma e 37-38°C a Milano, mentre in Pianura Padana e lungo le coste le temperature minime notturne potrebbero rimanere oltre i 25°C. Dal punto di vista sanitario è questa persistenza a preoccupare maggiormente. Più giorni consecutivi di caldo intenso e afa, uniti a notti nelle quali l’organismo non riesce a recuperare, aumentano progressivamente lo stress termico. I problemi più frequenti sono disidratazione, debolezza, cali di pressione, vertigini, mal di testa, nausea e crampi muscolari. Nei casi più seri si può arrivare all’esaurimento da calore e al colpo di calore, che costituisce un’emergenza medica".
"Particolare attenzione per anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza e persone che vivono sole, oltre che per chi lavora o svolge attività fisica all’aperto. Il Ministero della Salute considera le temperature molto elevate persistenti per più giorni, soprattutto se associate a umidità e scarsa ventilazione, una condizione di rischio per la salute. Bere regolarmente senza aspettare la sete, evitare attività fisica nelle ore più calde, utilizzare correttamente la climatizzazione e controllare anziani e fragili sono misure semplici ma fondamentali. Sete intensa, debolezza, vertigini, nausea, crampi, mal di testa o confusione sono segnali che non devono essere sottovalutati. Dopo il 17 agosto le proiezioni indicano la possibilità di un ridimensionamento del caldo nella settimana 17-23 agosto, ma al momento questa evoluzione resta incerta. Non serve allarmismo, ma attenzione alla durata del fenomeno. Il rischio maggiore nasce dall’accumulo: diversi giorni e diverse notti consecutive di caldo possono mettere in difficoltà soprattutto gli organismi più fragili", conclude Pregliasco.
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione