“Voglio dirlo a chi nel nostro Paese coltiva sogni sovranisti: il sovranista tedesco è il peggior nemico dell'Italia”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista al Corriere della Sera definendo una “pessima notizia” la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt. “Si tratta di una forza antitetica ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia”, afferma il leader di Forza Italia pur evidenziando che “ci sono ragioni specificamente tedesche dietro quel successo locale” legate a temi come “l'immigrazione, la sicurezza, la crisi industriale, il rifiuto della burocrazia di Bruxelles”. Quindi sottolinea che “in Italia la situazione è diversa” poiché “da noi c'è un governo di centrodestra, omogeneo, non ci sono contraddizioni interne”, “noi e la Lega siamo due partiti diversi. Forza Italia è un partito cristiano, liberale, riformista, garantista, europeista e atlantista. Io non condivido quello che dice la Lega su questi temi, così come non condivido quello che dice AfD o il Rassemblement national”. E prosegue: “Quella che conta è la linea del governo su questi temi” evidenziando anche che “il presidente del Consiglio non è certamente antieuropeista e antiatlantico”. Per fronteggiare l'avanzata dei nazionalismi “la risposta a livello europeo al successo di AfD non può che essere un rilancio dell'Europa”, attuando una vera politica industriale e modificando l'approccio comunitario: “Occorre sfoltire la giungla burocratica di Bruxelles. Per ogni regola nuova, due vecchie devono essere abolite”. Riguardo ai rapporti con la Germania, Tajani riconosce che “è vero che sugli eurobond per la difesa il governo tedesco ha un'altra posizione”, ma assicura che “sulla crescita, la politica industriale e la semplificazione burocratica Italia e Germania marciano insieme”. Il ministro conferma di condividere la scelta di escludere intese con i nazionalisti e puntualizza che nei confronti di Roberto Vannacci “vale lo stesso rifiuto”, aggiungendo che “è Vannacci che si è allontanato dalla coalizione e ora spesso vota insieme alla sinistra” e “lo diciamo tutti i giorni che non siamo suoi alleati e non c'è alcuna possibilità di collaborare”, “Vannacci critica sempre i compromessi di Bruxelles. Ma io sono stato l'unico che ha battuto la sinistra al Parlamento europeo, dove sono stato eletto presidente da una maggioranza di popolari, liberali e conservatori”. Infine, sul tema dei flussi migratori, osserva che “il nuovo patto europeo è stata una vittoria per l'Italia” e che “noi siamo riusciti a ridurre drasticamente il numero degli arrivi clandestini, siamo a meno 80% come ha mostrato il ministro Piantedosi”, concludendo che “rimane un problema di sicurezza che dobbiamo affrontare, se non vogliamo che attecchisca lo spauracchio agitato dai nazional-populisti”. (8 set – red)
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