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direttore Paolo Pagliaro

MATEMATICA: DA RICERCA 34% DEL PIL, 680 MILIARDI DI EURO

La Matematica ha da sempre orientato lo sviluppo umano e, nella società digitale di oggi, il suo ruolo è diventato centrale: le sue applicazioni non si limitano a fisica e ingegneria, ma abbracciano biologia, medicina, economia, scienze sociali e ambientali, ricorrendo oggi a modelli sempre più sofisticati. È alla base degli algoritmi che muovono il web, del sequenziamento del genoma, della trasmissione dei dati e della moderna Intelligenza Artificiale (IA). In Italia, questa centralità si traduce in un contributo occupazionale di 8,4 milioni di posti di lavoro, ed un contributo al PIL per circa 680 miliardi di euro. Questi sono alcuni dei principali risultati che emergono dallo studio “L'impatto economico della Ricerca Matematica in Italia”, realizzato da Deloitte Economics su incarico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell'Unione Matematica Italiana (UMI) per quantificare in modo indipendente il contributo della Ricerca Matematica al sistema economico del Paese. Il report già illustrato lo scorso maggio presso il CNR, sarà al centro del dibattito in occasione dell'incontro “Non solo numeri: la matematica, un motore per l'economia”, promosso dall'Università Cattolica del Sacro Cuore campus di Brescia, in collaborazione con la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’ateneo, oggi, alle ore 17, che ne porterà i risultati all'attenzione di un pubblico accademico, istituzionale e imprenditoriale. “In una fase storica in cui affidiamo all’intelligenza artificiale una parte crescente dei processi di analisi, educare alla matematica, alla logica e al ragionamento critico diventa ancora più importante” sottolinea Claudio Giannetti, preside della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali. Il contributo economico diretto della Ricerca Matematica ammonta a 308,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 221 miliardi di impatto indiretto, generato lungo le filiere produttive attraverso gli scambi di beni e servizi tra imprese, e 150 miliardi di impatto indotto, legato alla spesa dei lavoratori coinvolti nell'ecosistema. Il totale, pari a 680 miliardi di euro. Per ogni euro di impatto diretto, lo studio stima un ritorno di 1,2 euro aggiuntivi in termini indiretti e indotti. Un andamento analogo si osserva sul fronte occupazionale, dove la Ricerca Matematica sostiene direttamente 2,7 milioni di posti di lavoro, ai quali si sommano 3,2 milioni derivanti dall'impatto indiretto e 2,5 milioni dall'impatto indotto, per un totale di 8,4 milioni di posti di lavoro, pari al 35% dell'occupazione italiana.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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