Roma, 15 set - "Questo provvedimento è già vecchio, visto quello che sta accadendo a Taranto e all’ex Ilva. Alla salute dei tarantini ci hanno pensato i magistrati, ma ora lo Stato deve pensare ai lavoratori". Lo ha detto la deputata M5S Patty L’Abbate, intervenendo sul decreto legge che riguarda l’ex Ilva, chiedendo al governo e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di riferire in Aula sul futuro dello stabilimento e sul cronoprogramma degli interventi previsti. Per L’Abbate, la chiusura delle fonti inquinanti e dell’area a caldo decisa dal Tribunale rappresenta un passo avanti sul piano della tutela della salute, ma "Taranto non si deve chiudere, Taranto deve andare avanti e quindi i lavoratori". La deputata M5S ha ricordato che sono coinvolti quasi 5mila lavoratori diretti e "forse altri 5mila per l’indotto", chiedendo al governo di assumersi la responsabilità di indicare una prospettiva chiara per l’occupazione e la riconversione del sito. "Questo governo è qui da quattro anni, non può continuare a dire che la colpa è di quelli di prima", ha aggiunto, lamentando l’assenza, a suo giudizio, di "un programma chiaro" per una trasformazione dell’ex Ilva capace di tenere insieme salute, ambiente e lavoro. L’Abbate ha quindi richiamato il tema della transizione ecologica e ha chiesto all’esecutivo di mettere al centro "i lavoratori italiani, i lavoratori di Taranto", invece di concentrarsi sulle altre priorità politiche.
(PO / Sis)
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