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direttore Paolo Pagliaro

Libri, alla Camera la poesia di Maria Annunziata Gallo

Roma, 16 set – “La raccolta della poetessa Gallo ci ha permesso di riflettere sulla potenza della parola e della poesia, soprattutto come strumento educativo e di connessione con i sentimenti”. Così Carmela Auriemma, deputata M5S, che ha promosso a Montecitorio la presentazione della raccolta di poesie di Maria Annunziata Gallo, “Io mi regalo cieli e orizzonti”. “In un momento storico come questo – aggiunge - quando da pochi giorni si è raggiunto il traguardo delle 500.000 firme per il referendum sull'istituzione dell'educazione affettiva nelle scuole, questo significa ampliare gli strumenti di educazione dei ragazzi proprio in un'ottica di ‘alfabeto’ dei propri sentimenti. Gli ultimi dati, che ci dicono di donne uccise anche nel periodo estivo, ancora di più pongono l'accento su una questione educativa, di un intervento nelle scuole, di formazione culturale, perché le misure repressive evidentemente non bastano”. Stefania Ascari, deputata M5S promotrice con Auriemma di una proposta di legge per l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, sottolinea che “la parola deve essere messa al centro, deve essere una parola gentile, empatica, che parli di emozioni, che arrivi nella politica ma soprattutto parta dai primi banchi di scuola, fornendo quell'’alfabeto gentile delle emozioni’ che oggi manca e che noi chiediamo da sempre, ossia l'introduzione dell'educazione affettiva e sessuale in modo veramente costante e omogeneo. Educazione in cui ci siano spazi neutri, imparziali, in cui si possa parlare anche di poesia come momento di contemplazione, di apertura di una coscienza critica, empatica, perché dopo 40 anni in cui vengono scritte leggi importantissime, ma ancora oggi viene ammazzata una donna ogni due giorni, significa che manca una rivoluzione culturale che porti al centro la parola, ma soprattutto un'educazione al rispetto alle emozioni e soprattutto all'empatia”. Secondo l’autrice, divulgatrice e insegnante, “la parola ha un fondamento politico e civico che non dobbiamo dimenticare. La parola poetica è una parola che ci invita a riflettere e quindi va a stimolare il pensiero critico. Oggi più che mai c'è bisogno di menti libere, di menti capaci di pensare, di discernere ciò che è bene da ciò che è male, capaci di scegliere, di dare senso alla propria esistenza. Se pensiamo al disagio giovanile e alla urgenza di un'educazione affettiva, la poesia si presta come strumento pedagogico rivoluzionario e necessario nell'era in cui viviamo, di forte automazione e digitalizzazione. La poesia - conclude - ci dà la capacità di fondare un nuovo umanesimo”. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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