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Disabili, tragedia Pietralata in aula Senato. Pirro (M5S): Locatelli insensibile

Roma, 17 set - La tragedia di fine estate che ha sconvolto il quartiere romano di Pietralata, che lo scorso 31 agosto ha visto la morte di una famiglia composta da mamma, papà e una bimba di 5 anni con forte disabilità, accende il dibattito nell’aula del Senato durante il question time, con  la senatrice M5S Elisa Pirro che interroga la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, sulle iniziative messe in campo per sostenere le famiglie con persone con disabilità grave.  “Ringrazio la senatrice interrogante per aver sollevato una vicenda davvero drammatica, che ci ha lasciati tutti sconvolti: la famiglia, la comunità e ogni persona, credo, in questo Paese. Esprimo quindi, innanzitutto, la vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che conoscevano questo nucleo familiare” afferma la ministra, per poi aggiungere: “Devo però dire che non esiste solitudine, non esiste fatica, non esiste complessità che possa giustificare l'assassinio di una bimba di cinque anni. Voglio dire che però noi come istituzioni ci dobbiamo interrogare su tutto ciò e dobbiamo dare delle risposte sempre più concrete, dal punto di vista dei servizi, naturalmente quelli territoriali a tutti i livelli (nazionale, regionale, locale), e dobbiamo fare sempre di più. Noi, a livello nazionale, abbiamo iniziato a dare delle risposte concrete”. Locatelli ricorda in proposito “il tema del progetto di vita e della riforma sulla disabilità, e voglio specificare che non ci sono stati rinvii; semplicemente il tempo che ci è stato dato per la sperimentazione l'ha deciso l'Europa. Peraltro non era inizialmente previsto; l'ho voluto fortemente io perché un cambiamento di questa portata nel nostro Paese, che cambia completamente il modello di presa in carico della persona con disabilità e della sua famiglia, richiede un impegno enorme da parte soprattutto degli operatori dei servizi sociali, ma in generale dei servizi territoriali e di tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nella dimensione della vita della persona con disabilità”. “Dall'altra parte – continua la ministra - sempre a favore al sostegno delle famiglie, anche psicologico, c'è l'approvazione della legge sul riconoscimento del caregiver familiare, convivente, prevalente. È una legge attesissima da più di dieci anni e che credo non debba essere una vittoria di qualcuno o del Governo, ma una risposta trasversale a un bisogno che da dieci anni viene rinviato. Le istituzioni hanno una responsabilità, oggi più che mai, di dare questa risposta, ma credo che possiamo farlo in maniera condivisa a partire da questo provvedimento, lavorando insieme per garantire risposte sempre più concrete per i bisogni delle persone con disabilità e delle famiglie perché nessuno rimanga indietro e nessuno si senta mai solo”. Critica, però, la senatrice pentastellata: "La ministra è stata molto insensibile, a mio avviso,  anche sulle parole che ha pronunciato sulla tragedia di Pietralata. Denota che non ha la minima comprensione di quanto possano arrivare ad essere disperate le famiglie di disabili gravi che non trovano una reale presa in carico. Noi crediamo quanto lei nella validità dei progetti di vita individuali, speriamo solo che vengano messi in campo il più presto possibile,  non rinviati continuamente in avanti rispetto alla loro attuazione su tutto il territorio nazionale, ma soprattutto ci aspettiamo che vengano messe risorse vere e importanti per la tutela soprattutto delle disabilità gravi". (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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