Gli studenti sono tornati sui banchi di scuola sotto pressione per il carico di lavoro, le verifiche e l’ansia da prestazione. Ma quando non capiscono qualcosa non cercano aiuto negli adulti: due ragazzi su tre si rivolgono all’AI o a Google, mentre appena l’8% alza la mano e chiede un chiarimento all’insegnante.
È la fotografia che emerge da tre instant poll sul Back to School 2026 che Studenti, il media brand punto di riferimento nell’educational digitale, ha sottoposto alla propria community (circa 1.500 le risposte ottenute) al fine di capire come sta cambiando il modo di studiare, le fonti alle quali i giovani chiedono aiuto e le preoccupazioni legate al rientro a scuola.
I dati mostrano inoltre che l’AI, più che come una scorciatoia, viene percepita dai ragazzi come uno strumento capace di aiutarli a comprendere meglio.(red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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