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direttore Paolo Pagliaro

ANP AVVISÒ NETANYAHU
PRIMA DEL 7 OTTOBRE

ANP AVVISÒ NETANYAHU<br>PRIMA DEL 7 OTTOBRE

Sufian Abu Zaida conferma di essere la fonte dietro la rivelazione secondo cui Benjamin Netanyahu sarebbe stato avvertito, pochi giorni prima del 7 ottobre 2023, dei piani di Hamas per un attacco contro Israele. L'ex ministro dell'Autorità nazionale palestinese, originario di Gaza e vicino all'esponente di Fatah Mohammed Dahlan, ha raccontato di aver svolto all'epoca un ruolo di intermediario tra Israele e Hamas. La sua versione è stata diffusa attraverso un video pubblicato su Facebook e ripreso dai media israeliani. Abu Zaida sostiene di aver trasmesso ai servizi di intelligence israeliani informazioni sui piani attribuiti a Yahya Sinwar per preparare una grande offensiva. Il suo nome era già emerso in relazione a un articolo di Haaretz, nel quale si riferiva che il premier israeliano sarebbe stato messo in guardia dall'allora presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed, noto come MbZ, proprio alla vigilia dell'attacco del 7 ottobre. Secondo Abu Zaida, dunque, l'avvertimento sarebbe arrivato attraverso più canali, compreso quello da lui utilizzato come intermediario. La ricostruzione è stata però respinta da Netanyahu, che nega di aver ricevuto informazioni del genere e sostiene di non aver avuto contatti con il leader emiratino nei giorni precedenti all'attacco. L'ufficio del premier israeliano ha definito le rivelazioni "una menzogna totale", affermando che "il primo ministro Netanyahu non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti nel periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da lui". La vicenda è tornata al centro dell'attenzione dopo le anticipazioni di un nuovo libro dei giornalisti Shlomi Eldar e Ruth Yuval. Il volume, secondo quanto riportato, si basa su decine di interviste con fonti israeliane e internazionali, comprese persone che hanno ricoperto incarichi di alto livello. È all'interno di questa ricostruzione che sarebbe emersa la notizia dell'avvertimento attribuito a Mohammed bin Zayed. Abu Zaida, con il suo intervento, ha ora confermato di essere la fonte palestinese citata nella ricostruzione di Haaretz e ha fornito ulteriori dettagli sul proprio presunto ruolo nei contatti tra le parti. Netanyahu, oltre a respingere la ricostruzione, ha annunciato l'intenzione di presentare una denuncia per diffamazione. Il premier israeliano ha negato in particolare di aver mai parlato con Mohammed bin Zayed nei giorni che precedettero il 7 ottobre 2023. Il punto centrale della vicenda resta quindi una versione contestata: da una parte Abu Zaida conferma di aver trasmesso agli apparati israeliani informazioni sui piani di Hamas e le ricostruzioni che indicano un avvertimento arrivato anche dagli Emirati; dall'altra Netanyahu nega di aver ricevuto quell'avvertimento e di aver avuto il contatto con il leader emiratino indicato nelle rivelazioni. (19 set – sem) 

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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