Una delegazione di 15 persone provenienti da Belluno e da località collegate alla provincia veneta ha visitato San Carlos de Bariloche, in Argentina, in settembre per avviare nuove forme di cooperazione culturale, educativa, lavorativa e produttiva. Bariloche e Belluno non sono formalmente città gemellate, ma sono legate da un patto di amicizia e da una storica presenza bellunese nella città argentina. La delegazione è stata ricevuta il 15 settembre al Centro Civico dalla consulente legale del Comune, Yanina Sánchez, e dal direttore delle Relazioni istituzionali, Antonio Zidar. La comitiva italiana è stata coordinata da Sandra Dal Pont e ha incluso il presidente del Comitato delle Città gemellate, Mariano Borysiuk. Ne ha fatto parte anche Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM), presidente dell’Unione nazionale delle associazioni di immigrati ed emigrati ed ex presidente della Provincia di Belluno. Tra i partecipanti figuravano rappresentanti dei settori sanitario, culturale, ingegneristico, delle strutture in legno, della metalmeccanica e automazione, delle macchine agricole, della produzione birraria e della finanza, oltre a docenti e studenti. Il programma ha compreso incontri istituzionali e visite alla Chiesa Cattedrale, al Museo della Patagonia e all’Istituto Dante Alighieri. Durante la visita è stata rinnovata la proposta di sviluppare scambi nei settori culturale, scolastico, lavorativo e produttivo. La delegazione italiana ha inoltre invitato il sindaco Cortés a visitare Belluno. Nel corso dell’incontro con le autorità di Bariloche è stata ricordata la figura di Primo Capraro, nato nel Bellunese e tra i protagonisti dei primi anni di sviluppo della città. Sono state inoltre esaminate possibili collaborazioni nel turismo e nello sport legate agli impianti sciistici, oltre a iniziative in ambito sanitario, scolastico ed educativo. La missione, guidata da De Bona, ha incluso anche una tappa a Mendoza, dove la delegazione ha incontrato il console generale d’Italia Giuseppe D’Agosto. Il colloquio ha riguardato la trasmissione intergenerazionale delle radici culturali e linguistiche, i programmi scolastici, la Settimana della lingua italiana e progetti di scambio rivolti ai giovani. (Fel - 24 set)
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