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direttore Paolo Pagliaro

Nuzzo e Di Biase, ‘Totalmente incompatibili’

Teatro
Dai palchi più prestigiosi agli spettacoli di provincia, lo "Speciale teatro" presenta ogni settimana le novità in cartellone in giro per l'Italia. Tra classici della commedia e della tragedia, opere, One man show, cabaret e "prime", le rappresentazioni teatrali vengono anticipate attraverso una descrizione sintetica dello spettacolo, della sua scenografia e dei suoi autori e interpreti, oltre a un piccolo vademecum con le date e gli orari.

Nuzzo e Di Biase, ‘Totalmente incompatibili’

Dopo il successo delle ultime date, tutte sold out, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase tornano a teatro con 60 nuove date del loro spettacolo “Totalmente Incompatibili”. La tournée partirà l’8 novembre dal Teatro Sanzio di Urbino. L’annuncio arriva attraverso un post sui social: “L’anno scorso abbiamo raccontato i nostri ultimi trent’anni assieme in un tour che ha fatto sold out ovunque. A questo punto avevamo due possibilità: chiudere Partita IVA e vivere per sempre di bei ricordi, oppure fare una cosa completamente irrazionale. Abbiamo scelto la seconda. Perciò eccovi 60 nuove date di Totalmente Incompatibili. Un nuovo tour. Noi due. Ancora insieme. Ancora convinti che questa sia una buona idea. Perché dopo trent’anni del tuo partner conosci non solo i difetti ma anche… i difetti e sei pronto a portarli in scena senza più freni inibitori. Come dice il proverbio: i panni sporchi si lavano in teatro. Vi aspettiamo! Se venite ci fate felici. Se venite a tutte e 60 le date iniziamo a preoccuparci”.  Lo spettacolo, di cui sono anche autori, prende spunto dalla loro vita, anche di coppia, e da un’osservazione curiosa e ironica di quella degli altri. In contrasto tra di loro, in disaccordo con il mondo, felicemente inadattabili. Per Corrado Nuzzo e Maria Di Biase non valgono né il detto “chi si somiglia si piglia” e neppure “gli opposti si attraggono”, perché nulla li accomuna e tutto li allontana. Eppure, nonostante questo, da svariati anni continuano a stare insieme nella vita e in scena: perché? Perché amano le diversità, perché si sentono dei pesci fuor d’acqua, perché sono degli outsider, ma soprattutto perché con il loro disagio fatturano. Con un metodo empirico consolidato questi due fini studiosi dell’animo umano cercheranno insieme al pubblico di codificare il presente, riducendo al minimo il confronto con il passato e la paura per il futuro. Vittime come tutti dell’inciviltà digitale che semplifica il contenuto, asseconda la pigrizia, indebolisce la memoria, cercheranno nonostante tutto di privilegiare l’analisi rispetto al giudizio concedendosi il lusso di fermarsi un attimo e raccontare i disastri che vedono intorno a loro. Consapevoli che non si può ridere di tutto e di tutti, rimangono comunque convinti a provarci fino in fondo. In questo spettacolo troveranno un punto di accordo o resteranno totalmente incompatibili? Lo scoprirete solo a teatro. (red) 

FOTO: Riccardo Ghilardi

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SALE SUL PALCO CON PINO E GLI ANTICORPI

Dopo il successo di “Zeitgeist”, ‘Pino e gli Anticorpi’ - al secolo Michele e Stefano Manca -tornano sul palco con un compagno di scena più che mai attuale: l’intelligenza artificiale. I due comici sardi debuttano il 15 ottobre al Teatro Manzoni di Milano (ore 21) con “Pino e gli I.A.nticorpi”, uno spettacolo scritto, interpretato e condiviso in scena con l’I.A., che diventa così a tutti gli effetti il terzo protagonista dello show. Il tema è quello, ormai quotidiano, del rapporto tra uomo e tecnologia, ma affrontato attraverso il linguaggio surreale e dissacrante che caratterizza il duo. L’IA non è soltanto l’argomento dello spettacolo: entra direttamente nel processo creativo e diventa parte della scrittura e del gioco teatrale attraverso domande tutt’altro che virtuali. L’Intelligenza artificiale ci ruberà il lavoro? (prima dovremmo trovarlo) Smetteremo di pensare perché lo farà lei al posto nostro? (mai iniziato) Prenderà il controllo e scatenerà guerre nel mondo per controllare le risorse energetiche? (stiamo andando benissimo da soli).  Fedeli al motto “se non puoi combatterli, unisciti a loro” ecco “Pino e gli I.A.nticorpi”, uno spettacolo che parla di stupidità naturale scritto con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, dove gli scombinati personaggi frutto della follia positiva del duo comico sardo la incontrano e ci si scontrano in scena. Uno show scritto in tre ma a quattro mani, che non fa ridere, non fa pensare, ma riesce bene a far pensare di ridere. A portare in scena questo confronto sono dunque i fratelli Michele e Stefano Manca insieme a un interlocutore inedito come l’intelligenza artificiale, chiamata a condividere con i due artisti non soltanto il tema, ma anche una parte del processo di costruzione dello spettacolo. Il risultato è un incontro tra comicità, tecnologia e paradosso, nel quale l’IA è un nuovo elemento con cui giocare, senza perdere il tratto surreale che ha contraddistinto il percorso di Pino e gli Anticorpi. Lo spettacolo diventa così un’occasione per mettere alla prova – con ironia – il rapporto tra l’uomo, le macchine e quella che lo spettacolo definisce, senza troppi riguardi, “stupidità naturale”.(red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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