Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

PAPA A UNESCO: SENSO
UMANITA’ E’ CERCARE PACE

PAPA A UNESCO: SENSO <br>  UMANITA’ E’ CERCARE PACE

“Il progresso scientifico, quando è separato dalla saggezza, può trasformarsi in un’arma devastante. La cultura, quando si piega all’ideologia, può diventare menzogna e propaganda. L’educazione, quando rinuncia alla verità, degrada a strumento per manipolare le coscienze”. L’intervento di Papa Leone XIV presso la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) a Parigi si riassume in queste poche righe, che tuttavia rappresentano il nocciolo delle argomentazioni avanzate dal Pontefice ai rappresentanti dei paesi membri. I temi trattati sono quelli più dibattuti nel contesto internazionale: dal progresso tecnologico, ai rischi legati all’intelligenza artificiale, passando per i conflitti in corso e la necessità di tornare a parlare di pace e diplomazia. “Ogni cultura avvera la propria più alta sapienza quando cerca la pace e il bene di tutti, testimoniando il senso autentico della nostra umanità”, afferma il Vescovo di Roma. Seguendo le orme del suo predecessore, Papa Giovanni Paolo II, ricorda che “l’uomo vive di una vita veramente umana grazie alla cultura” ed è grazie a quella stessa cultura che “dà senso a tutto ciò che fa”. Dunque si chiede: “Che cosa significa essere umani?”. La risposta è una: “Gli esseri umani non possono vivere senza senso, il senso è l’ossigeno della mente”. Da qui la riflessione sui pericoli legati al dominio dell’algoritmo. L’obiettivo del progresso tecnologico, sottolinea Prevost, deve essere chiaro: “Far sì che rimanga al servizio della persona umana, anziché diventare un ulteriore strumento di ingiustizia”. In un mondo in cui “la comunicazione si è fatta molto più rapida” e “non necessariamente veritiera”, è fondamentale quindi non affidare “le nostre idee e relazioni” ai sistemi artificiali. Al contrario, bisogna combattere il “processo di disumanizzazione”. A conclusione del suo intervento, Leone XIV torna quindi sull’instabilità geopolitica che attanaglia i tempi attuali e chiede all’UNESCO di preparare il terreno per un’intesa “tra le nazioni, mediante il dialogo tra le rispettive culture”. “La consapevolezza di appartenere a un’unica umanità”, afferma, è il pilastro che aiuta a “edificare la pace”. Accompagnato dagli applausi dei presenti, Papa Leone XIV ha lasciato così la sede dell’UNESCO per raggiungere Notre Dame. È il primo Pontefice a far visita alla Cattedrale dopo l’incendio del 2019 e la riapertura nel 2024. Lungo il tragitto, a bordo della papamobile, lo attendevano 250mila persone esultanti. “Lasciatevi ispirare da quanto avvenuto qui!”, l’accorato messaggio di Prevost ai vescovi, presbiteri, diaconi, persone consacrate e seminaristi francesi, che si erano riuniti a Notre Dame per i Vespri. Un bagno di folla lo ha accolto all’uscita. Qui, Papa Leone XIV si è unito ai fedeli per un breve momento di preghiera. In serata, alle 21, guiderà la veglia allo Stade de France in presenza di decine di migliaia di giovani. Domani, dopo la celebrazione della messa in Place de la Concorde alle 15 – che ha visto più di 600mila adesioni – partirà alla volta di Lourdes. (25 set-mvc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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