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RIFORMA RAI, FLORIDIA (M5S): SI GARANTISCONO “TELE-MELONI” ANCHE PER PROSSIMA LEGISLATURA

Roma, 30 set – “Il consiglio di amministrazione della Rai della prossima legislatura, di domani, sarà di nuovo in mano alla destra. Cioè hanno fatto una riforma in barba al regolamento europeo, per cui andremo incontro ad un'infrazione europea. Per di più si mettono in mano il nuovo consiglio di amministrazione, perché c'è una norma che prevede che nel momento in cui questa riforma andrà a regime, dopo trenta giorni la maggioranza si potrà nominare il nuovo consiglio di amministrazione, e questo nell'anno della campagna elettorale”. Così Barbara Floridia, senatrice M5S, ex presidente della Vigilanza Rai, al termine della seduta dell’VIII Commissione che oggi ha chiuso l’esame degli emendamenti sulla riforma della Rai. “Quindi – prosegue - si garantiscono una ‘tele- Meloni’ anche per la prossima legislatura, forse perché temono di perdere le elezioni. E’ molto grave, lasciano il consiglio di amministrazione in mano alla maggioranza. E se rinominano il consiglio di amministrazione loro, la maggioranza è loro. Quindi la Rai praticamente è in mano a Giorgia Meloni e questo è di una gravità inaudita”. “E tra l'altro – prosegue Floridia - hanno preso in giro gli italiani sul canone, perché il Media Freedom Act dice che è necessario avere delle risorse stabili e certe e loro per fare un po' contenta la Lega dicono che possono cambiare il canone, variare il canone a ribasso, però poi trovano le risorse da un'altra parte”. “Quindi – continua - è tutta una presa in giro e non hanno modificato nulla della legge così com'era, perché hanno lasciato in mano al governo e alla maggioranza il consiglio di amministrazione. È molto grave tutto questo – ribadisce Floridia - tanto che sono arrivata a dimettermi da presidente della commissione di vigilanza: io ringrazio i colleghi anche per le parole spese in commissione, non era veramente mai successo. Lasciare la presidenza di una commissione è davvero un atto plastico per restituire al Paese la violenza istituzionale che abbiamo subito in tutti questi anni”. Un'altra cosa, ribadisce la senatrice, “è gravissima: con questa riforma il nuovo presidente della Rai non avrà neanche bisogno, per essere eletto, del consenso di una parte delle opposizioni perché potranno votarselo da soli. Quindi significa che il nuovo consiglio di amministrazione, che la nuova commissione di vigilanza Rai, quando e se verrà ricomposta e da noi non di sicuro e non in questa legislatura, potrà assolutamente votare il presidente della Rai e quindi non sarà più di garanzia. Questo ormai è un disegno perfetto in vista delle elezioni: la legge elettorale, il blocco della commissione di vigilanza e questa riforma Rai. Praticamente tutta una struttura per accompagnare Giorgia Meloni alle elezioni con un apparato praticamente silente e accondiscendente”. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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