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Prodi (Cgie): Il Paese capisca il potenziale degli italiani all'estero

Roma, 30 set - "Si concludono tre giorni molto intensi del Comitato di Presidenza che da un lato hanno trattato i temi di attualità, in particolare il rinnovo dei Comites e la legge elettorale, e dall'altra hanno avviato i lavori preparatori per l'assemblea plenaria del Cgie che si svolgerà dal 23 al 27 novembre e rispetto alla quale abbiamo molte aspettative". Così a 9colonne Maria Chiara Prodi, segretaria generale del Cgie, a margine della conferenza stampa al termine del Comitato di presidenza. "Sono stati tre giorni fondamentali - prosegue Prodi - perché sul tema del rinnovo dei Comites era essenziale coadiuvare tutti i nostri connazionali nei territori che stanno in questi giorni presentando delle liste elettorali". "È stato poi importante farci ascoltare dai gruppi parlamentari per portare in Parlamento le istanze delle nostre comunità. Abbiamo parlato con i gruppi di Fratelli d'Italia, Forza Italia, Partito Democratico e Noi moderati, ringraziamo tutti loro per l'ascolto e l'attenzione. Abbiamo cominciato già ad abbozzare anche tutto il lavoro necessario per la futura legge di bilancio, ma ovviamente il primo ostacolo per noi è la legge elettorale". La riforma della legge elettorale, infatti, ha inciso radicalmente sulla circoscrizione Estero. Attualmente gli italiani residenti fuori dall’Italia sono organizzati in quattro ripartizioni elettorali sia alla Camera sia al Senato.
Il nuovo testo prevede invece una riduzione delle ripartizioni: da quattro a due alla Camera e da quattro a una al Senato. "La nostra battaglia per preservare le ripartizioni non è stata accolta - ribadisce Prodi -. Noi continuiamo a rivendicare il fatto che la rappresentanza dei territori è necessaria per il senso stesso della Circoscrizione estero. È la diversità di questi territori che può arricchire il Parlamento delle persone che veramente hanno esperienza. Se il criterio diventa numerico e non dei territori, considerare i numeri degli italiani all'estero, che sono il 12% della popolazione nazionale, dovrebbe spingere ad aumentare il numero dei parlamentari". La legge elettorale così come è formulata "non ci sta bene. Siamo disponibili a lavorare con il legislatore per migliorare la situazione e garantire una relazione anche dal punto di vista del legame effettivo con i nostri connazionali all'estero". "Su questi temi - conclude Prodi - continueremo a lavorare e diamo a tutti voi appuntamento alla plenaria di novembre perché sarà un momento importante per una messa a terra di tanti temi che per noi sono fondamentali. Il potenziale dei nostri connazionali all'estero deve essere recepito il più possibile dal nostro paese". (PO / sip)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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