Da qui al 2070 la risorsa idrica nivale potrebbe diminuire in tutto il territorio nazionale, con punte di circa il -50% e oltre a quote inferiori ai 2000 metri. Si tratta di una riduzione marcata, specialmente considerando che le quote tra i 1500 e i 2000 metri forniscono la maggior parte della fusione nivale durante la primavera, quando inizia la stagione irrigua. Le diminuzioni più marcate si avranno nelle aree appenniniche, a causa della maggiore vulnerabilità e delle quote più basse rispetto alle Alpi.
Sono alcuni dei primi risultati, presentati in anteprima nazionale oggi al Festival dell’Acqua di Utilitalia, di IT-WATER – Calcolo ad alte prestazioni degli scenari futuri di siccità e risorse idriche in Italia, il progetto coordinato da Fondazione CIMA con Agenzia ItaliaMeteo e Fadeout Software, finanziato nell’ambito del PNRR all’interno dello Spoke 4 del National Centre for HPC, Big Data and Quantum Computing. (1 OTT – red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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