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direttore Paolo Pagliaro

EBOLA, IN RDC MUOIONO
7 BAMBINI AL GIORNO

EBOLA, IN RDC MUOIONO <BR> 7 BAMBINI AL GIORNO

Nella Repubblica Democratica del Congo sono morti in media sette bambini al giorno a causa del virus Ebola da quando, il 15 maggio, è stata dichiarata l'epidemia. In totale, 961 bambini hanno perso la vita a causa della malattia. È l’allarme lanciato da Save the Children che – sulla base di un’analisi dei dati del Ministero della Salute – sottolinea come circa due terzi delle morti infantili causate da Ebola, pari a 623 morti, riguardino bambini sotto i cinque anni. Il tasso di letalità tra i bambini di età compresa tra 0 e 4 anni è del 61%, una percentuale significativamente più alta rispetto al tasso complessivo del 48% registrato nell'attuale epidemia. Questo dato evidenzia l'urgente necessità di proteggere i più piccoli mentre il contagio continua a diffondersi nell'est della RDC. Dal 15 maggio, almeno 2.071 bambini e adolescenti sotto i 18 anni hanno contratto il virus Ebola; di questi, 961, quasi uno su due, sono morti. L'epidemia è cresciuta di quasi un quarto in poco più di tre settimane, passando da 6.604 casi confermati tra adulti e minori e 3.175 vittime il 5 settembre a 8.116 casi e 3.924 vittime il 27 settembre. Inoltre, l'81,5% dei decessi causati da Ebola nelle tre settimane precedenti si è verificato fuori dai centri di trattamento, all’interno delle comunità. Un dato che evidenzia l'urgenza di rafforzare il dialogo con la popolazione, consolidare la fiducia nei servizi sanitari e promuovere una risposta partecipata e radicata sul territorio. Ma l'emergenza non si misura solo in termini di contagi e decessi. L'Ebola sta infatti lasciando centinaia di bambini orfani e segnati da gravi traumi: almeno 180 minori hanno perso entrambi i genitori o il caregiver principale dall'inizio dell'epidemia, quasi due ogni giorno.

"Dietro questi numeri ci sono bambini che dovrebbero essere a scuola, giocare con gli amici e crescere al sicuro con le loro famiglie, non lottare per la propria vita contro una malattia mortale – ha dichiarato Babou Rukengeza, medico responsabile della risposta a Ebola di Save the Children nella RDC - Il fatto che un caso e un decesso su quattro riguardino un bambino dimostra che l'epidemia colpisce i minori in modo particolarmente grave e che occorre fare di più per proteggerli. Ogni giorno in cui l'epidemia continua, aumenta il rischio che altri bambini vengano contagiati, muoiano, perdano i propri cari o subiscano le conseguenze a lungo termine di questa crisi. Abbiamo urgente bisogno di un maggior sostegno per proteggere i bambini, rafforzare i servizi sanitari, aiutare le comunità a prevenire la diffusione della malattia e garantire assistenza ai minori che hanno perso genitori o caregiver". L'organizzazione umanitaria chiede maggiori investimenti per una risposta all'Ebola centrata sui bisogni dei bambini, attraverso il rafforzamento delle attività di prevenzione, dei servizi sanitari e del sostegno ai minori che hanno perso i propri caregiver, nonché alle famiglie colpite dall'epidemia.  Save the Children avverte che i progressi nel controllo dell'epidemia rischiano di essere compromessi se le comunità non avranno accesso a cure sanitarie, informazioni e servizi essenziali per prevenire la trasmissione del virus e proteggere i bambini.

L’organizzazione umanitaria sostiene attività di prevenzione delle infezioni, coinvolgimento delle comunità, individuazione dei casi e trasferimento ai servizi sanitari, oltre a garantire la continuità dei servizi essenziali per bambini e famiglie; fornisce inoltre supporto psicosociale e servizi di protezione dell'infanzia, compresa l'assistenza ai bambini che hanno perso chi si prendeva cura di loro, e lavora affinché possano continuare ad accedere in sicurezza all'istruzione, all'assistenza sanitaria, alla nutrizione e ai servizi di protezione durante tutta la crisi. Presente nella Repubblica Democratica del Congo dal 1994, Save the Children collabora con 13 organizzazioni locali, oltre che con agenzie internazionali e autorità governative, per fornire interventi salvavita nei settori della salute, della nutrizione, dell'istruzione, della protezione dell'infanzia, della sicurezza alimentare, dell'acqua, dei servizi igienico-sanitari e dell'igiene a favore dei bambini e delle loro famiglie. (4 ott - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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