L’Università nazionale di Rosario (UNR) e l’Università di Milano-Bicocca (UNIMIB) organizzano il corso «Pedagogia speciale: avanzamenti e dibattiti attuali in Italia e in Argentina. Analisi comparate», dedicato al confronto tra i percorsi normativi, teorici e operativi dei due Paesi. Il corso si svolgerà online su Google Meet il 16, 17, 23 e 24 ottobre, per un totale di 40 ore, con partecipazione gratuita.
«Per lo sviluppo delle iniziative accademiche che abbiamo realizzato e che realizzeremo, è stato fondamentale l’interesse del Consolato d’Italia a Rosario e del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Arti dell’Università nazionale di Rosario per l’ambito della disabilità», hanno spiegato a 9Colonne gli organizzatori del CEIPCE Ferreiro García. Il seminario è organizzato congiuntamente dal Centro di studi interdisciplinari (CEI) e dal Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Arti dell’UNR.
«Questo seminario dà continuità a quello sviluppato con le dottoresse Lilia Teruggi ed Elisa Farina, dell’Università di Milano-Bicocca, insieme alla dottoressa Mónica Báez, del CEI e della Facoltà di Lettere e Arti dell’UNR, negli anni 2024 e 2025, sul tema dell’alfabetizzazione dei bambini e dei giovani sordi», proseguono. «In questa occasione manteniamo il rapporto con l’Università di Milano-Bicocca, poiché il gruppo docente comprende le dottoresse Alessia Cinotti ed Elisa Farina, insieme alla dottoressa Mónica Báez e alla psicologa Stella Ponce del CEI e dell’UNR.»
Rispetto ai seminari precedenti, il corso del 2026 estende l’analisi alle esperienze sviluppate in Italia e Argentina nell’ambito dell’educazione speciale dal 1975 al 2026 e agli studenti con diverse problematiche. «L’Italia è stata tra i primi Paesi ad adottare una prospettiva di educazione inclusiva. Il percorso può essere ricostruito a partire dalla legge n. 118 del 1971, dal Documento Falcucci del 1975 e dalla legge n. 517 del 1977, che abolì le classi differenziali, passando per la sentenza n. 215 del 1987 della Corte costituzionale e la legge n. 104 del 1992, fino alle Linee guida del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 2009, alla direttiva sui Bisogni educativi speciali (BES) del 2012 e al decreto legislativo n. 66 del 2017», affermano gli organizzatori.
«Questo itinerario normativo è stato accompagnato dallo sviluppo del Design universale per l’apprendimento (DUA/UDL) come quadro didattico per un insegnamento inclusivo, e da una crescente produzione di ricerca empirica sulla percezione dei docenti, sulla collaborazione tra insegnanti curricolari e di sostegno e sui rischi di nuove forme di etichettamento», aggiungono gli specialisti di Rosario.
Secondo gli organizzatori, sia in Italia sia in Argentina l’educazione speciale attraversa da più di quattro decenni una trasformazione concettuale, normativa e pratica: il passaggio da una logica di integrazione, centrata sull’inserimento degli alunni con disabilità nella scuola comune attraverso sostegni specifici, a una prospettiva di inclusione, che richiede la trasformazione dell’intero sistema educativo per rispondere alla diversità degli studenti.
«I due Paesi presentano percorsi storici differenti che permettono di esaminare, attraverso il confronto, i risultati raggiunti e le tensioni ancora irrisolte dei rispettivi sistemi», dichiarano. «Il seminario propone di percorrere entrambi gli itinerari nazionali, i loro quadri normativi, i dibattiti teorici e le esperienze di ricerca e intervento, per costruire, attraverso il dialogo tra questi elementi, strumenti concettuali e metodologici di analisi comparata trasferibili alla pratica professionale e ai temi di ricerca dei partecipanti.»
Il programma è articolato in due moduli. Il primo riguarda i quadri concettuali e le traiettorie storico-normative, dall’inserimento e dall’integrazione all’inclusione in Italia e Argentina. Il secondo affronta i dibattiti attuali in chiave comparata, con riferimento a famiglie, alfabetizzazione, progettazione inclusiva, tecnologia e formazione degli insegnanti.
«Gli obiettivi generali sono conoscere le caratteristiche dei percorsi storicamente seguiti dalla modalità dell’educazione speciale nei sistemi educativi italiano e argentino; riconoscere criticamente le dimensioni teoriche e concettuali che sostengono la costruzione di contesti inclusivi nelle esperienze e negli sviluppi teorici dei due Paesi; promuovere un approccio inclusivo e integratore per tutti gli studenti in ogni ambito del sistema educativo, attraverso la revisione e il confronto delle esperienze sviluppate in Italia e Argentina», spiegano dal CEIPCE Ferreiro García.
Il corso è rivolto a studenti avanzati e docenti di percorsi terziari e universitari affini, tra cui psicopedagogisti, psicologi, logopedisti, insegnanti di educazione speciale, docenti inseriti in istituzioni scolastiche e accompagnatori terapeutici, oltre agli insegnanti interessati ai temi del seminario. (fel – 5 ott)





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