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Torniamo alla legge
scritta nel cuore

Torniamo alla legge <br> scritta nel cuore

Vittorino Beifiori

Ci stiamo avvicinando forse al momento irreparabile della guerra in tutta Europa, perché non si è voluto risolvere quella in Ucraina. Alcuni segnali sono chiari. Non si avviano negoziati ufficiali, è in dubbio che ce ne siano di riservati; c'è un aumento di operazioni belliche sempre più mirate su obiettivi strategici da parte dell'Ucraina contro la Russia e di questa su obiettivi più psicologici contro l'Ucraina, come il bombardamento effettuato mentre a Kiev era in visita il cancelliere tedesco Merz; si è totalmente cancellato nei vari resoconti il milione di morti causati dalla guerra iniziata da Putin; si concentrano truppe vicino al confine russo nei Paesi baltici; in Germania ha un successo -  imprevedibile nelle dimensioni fino a pochi mesi fa -  l'AfD, che nei suoi programmi inattuabili ha fra l'altro quello di cacciare tutti coloro che non sono tedeschi puri; Putin non perde occasione per far capire che i Russi ricordano il comportamento della Germania nel secolo scorso e questa a sua volta guida con forza l'orientamento per un riarmo inutile dal punto di vista strategico, ma sanguinoso sulla pelle di chi ha necessità di uno Stato sociale. L'UE sembra ormai un’Istituzione più utile a fornire notizie e proclami agli organi di informazione che direttive per il futuro di un continente che fu una delle più importanti culle culturali al mondo e nel contempo il massimo esportatore di guerre sul pianeta. Un uomo certamente coraggioso, che ora si chiama Leone XIV, ha avuto l'ardire di titolare il suo primo libretto da papa "Magnifica Humanitas" (Umanità magnifica), espressione che sembra l’opposto della realtà.  Ma in realtà il Papa americano indica alcune linee comportamentali accettabili e realizzabili da tutti, credenti e non. Innanzitutto, pone come obiettivo principale del convivere umano il Bene Comune all'interno dei singoli Stati e nelle organizzazioni sovrastatali come l'Onu o l'UE. Così si costruirebbe insieme un mondo dove non viene lasciato indietro nessuno: né persone singole, né popoli. Poi mette fra le priorità la lotta alle diseguaglianze e la cura dei più deboli. Sottolinea come i beni abbiano una destinazione universale e invita a considerare la terra come una casa comune, una dimora in cui Giustizia e Pace si possano incontrare, rendendo così magnifica l'umanità. È una vera novità che qualcuno proponga queste idee, mentre ad esempio il capo della più grande potenza mondiale fa una guerra totale ai Migranti, ai poveri e agli sfruttati. Si riteneva che le ideologie appartenessero agli ultimi secoli, in realtà dominano ancora e sono peggiori e talvolta totalmente disumane: il mercato e la finanza per esempio. L'ipocrisia viene accettata come metodo indolore di comportamento: penso a quel ministro che assegna come porti di sbarco alle ONG, che salvano persone destinate al grande cimitero del Mediterraneo, quelli più lontani dai punti di salvataggio. Agostino, riprendendo san Paolo, parlava di una legge scritta nel cuore dell’uomo. Dovremmo tornare ad ascoltarla.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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