Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

FUTURO NAZIONALE:
NO A “TERRORISMO PIAZZA”

FUTURO NAZIONALE: <br>  NO A “TERRORISMO PIAZZA”

"La libertà di manifestazione è sacrosanta ma è subordinata al rispetto della sicurezza e della salute pubblica. Per noi questo è terrorismo di piazza". Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, in merito agli scontri dei giorni scorsi in varie città italiane, intervenendo in video collegamento alla Camera alla presentazione di un pacchetto di misure sulla sicurezza del suo partito. "Vedremo quello che farà il governo e vedremo i singoli provvedimenti" ha detto il generale, per poi aggiungere: "Valuteremo e se, da parte del governo, ci saranno provvedimenti che si avvicinano alle nostre proposte, noi siamo disposti anche a votarli", altrimenti "sarà l'ennesimo provvedimento placebo". Nel pacchetto di misure dei vannacciani si vuole introdurre la presunzione legale di pericolosità per omesso avviso e inottemperanza alle prescrizioni del Questore, nonché la facoltà di arresto facoltativo in flagranza e la potestà regolamentare. In presenza di atti contrari all'ordine pubblico o alla legge, si prevede il concorso operativo delle Forze Armate affiancate alle Forze di Polizia, attribuendo al personale militare impiegato la qualifica e i poteri di agenti/ufficiali di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza per tali specifiche esigenze. Si disciplina inoltre l'utilizzo di armi con proiettili di gomma per il distanziamento di sicurezza e l'impiego di unità cinofile per la dispersione delle folle violente, mutuando il modello operativo tedesco in cui i cani da servizio, coordinati da conduttori qualificati, agiscono come mezzo dissuasivo e di saturazione fisica proporzionata. Per i soggetti arrestati per violazioni aggravate dell'ordine pubblico si stabilisce la pena edittale base minima di non meno di sei anni di reclusione, unita all'obbligo prestazionale di svolgimento di lavori di pubblica utilità. La proposta prevede infine una archiviazione diretta e accelerata per cause di giustificazione, e riscrive l'articolo 53 del codice penale, in materia di uso legittimo delle armi e dei mezzi di coazione fisica, garantendo uno scudo amministrativo, civile, contabile e penale agli operatori impegnati nella tutela dell'ordine pubblico. La cittadinanza italiana, comunque acquistata, è revocata di diritto nei confronti del cittadino extracomunitario che, nel corso di manifestazioni o riunioni pubbliche, commetta delitti contro l'ordine pubblico, violenza, minaccia o resistenza a pubblico ufficiale, deviazione d'itinerario con pericolo per l'incolumità pubblica, ovvero ponga in essere atti comunque contrari all'ordine pubblico, violenze, devastazioni o minacce concrete alla sicurezza e all'incolumità pubblica o delle Forze dell'Ordine. Tra i parlamentari intervenuti Laura Ravetto, che afferma: "Naturalmente negli scontri sono stati coinvolti anche ragazzi italiani, però noi sappiamo che la maggior parte appartengono alle cosiddette seconde e terze generazioni, e noi sappiamo benissimo, come ha detto il generale Vannacci, che tutto questo è stato possibile con la compiacenza della sinistra, sinistra che anche in queste ore ha preso una distanza tiepida da questi eventi". "Un collega di Avs, qualche giorno fa in tv descrivendo gli atti criminali di Milano - ricorda Ravetto - li ha chiamati 'delinquentelli': questa è la sinistra, noi invece diciamo che sono criminali, e come ha detto il generale Vannacci vanno individuati uno a uno, devono ripagare i danni, perché il commercio ha stimato un milione di euro di danni solo sugli esercizi commerciali, oltre al danno di immagine alla città di Milano, perché già i turisti stanno disdicendo gli hotel e i ristoranti: se sono minorenni che paghino le loro famiglie, se sono stranieri che vengano remigrati e se hanno doppia cittadinanza che gli venga levata la cittadinanza italiana". "Non a caso - continua la parlamentare - in questo pacchetto c'è una norma apposita che dice che verrà revocata la cittadinanza comunque sia stata acquisita, se un soggetto si macchia di questi atti criminali durante questo tipo di manifestazioni, Poi c'è un altro punto per noi fondamentale, che è quello della vera tutela giuridica per le forze dell'ordine: abbiamo visto tutte le scene a Milano delle forze dell'ordine che indietreggiavano per contenere senza avere nessun tipo di reazione alle provocazioni, ora voi capite la difficoltà delle forze dell'ordine. Quindi oltre a tributare loro un plauso, dobbiamo anche garantire che ci siano regole certe e una tutela giuridica vera, perché tutti qua sappiamo che se malauguratamente o per errore fosse stato colpito un minorenne, adesso tutta la sinistra e tutti i giornali della sinistra sarebbero collettivamente ad attaccare le forze dell'ordine, dimenticando che quei ragazzi, perché spesso sono ragazzi anche loro, difendono tutti noi". "La sinistra - conclude Ravetto - non ci stupisce, ma ci stupisce un po' il governo e la destra che si accorgono di queste necessità quando ci sono eventi così enormi, perché quello che noi proponiamo oggi era già stato proposto in innumerevoli occasioni in aula, tramite i nostri emendamenti che sono stati ignorati; quindi benissimo che oggi si riparli del tema, ma noi siamo per le azioni, si facciano subito: quando c'è un'azione tra un soggetto che compie un crimine e una membro delle forze dell'ordine, non è un'azione tra privati, è un'azione tra un criminale e lo Stato e noi di Futuro nazionale stiamo con lo Stato". (20 ott-roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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