“In queste ore ho ricevuto oltre mille messaggi da dirigenti, sindaci, amministratori, militanti”. Lo afferma, in una intervista al Giornale, il segretario della Lega Matteo Salvini all’indomani della sua rielezione. “Il nuovo simbolo – spiega - unisce passato, presente e futuro della Lega ed è stato apprezzato anche da tanti militanti storici del Nord, perché il federalismo è una scelta di efficienza, modernità e libertà”. Il leader del Carroccio precisa che “nel più breve tempo possibile convocherò il Consiglio federale per dare seguito al mandato ricevuto dai delegati, nonché per sottoporre il nuovo simbolo Lega Italia Federale. Già oggi sono stato al lavoro a Milano sulla nuova segreteria politica, sul coinvolgimento dei sindaci e degli amministratori e sul rilancio della Lega in quei territori dove ci sono difficoltà da superare. Voglio una Lega ancora più presente, concreta, capace di ascoltare e dare risposte. Ripartiamo dai territori, dai militanti, da chi ogni giorno tiene viva la nostra comunità” e “già questa settimana, da neo eletto segretario della Lega, intendo effettuare un tour delle province italiane, da Nord a Sud. Per incontrare militanti, sindaci, amministratori, imprenditori e cittadini. Sarà un'occasione per ascoltare, capire dove dobbiamo migliorare e rafforzare la presenza della Lega. Il nostro movimento è nato nei territori e dai territori deve ripartire”. Sui rapporti interni alla maggioranza chiarisce che “non vedo problemi con gli alleati. Come sempre ci confronteremo e troveremo una sintesi, a partire dalla legge di Bilancio. La Lega continuerà a portare avanti le proprie battaglie con determinazione e lealtà, perché stare al governo significa assumersi responsabilità, non rinunciare alle proprie idee”.
Inoltre sostiene che “l'Islam politico e il suo connubio con l'estrema sinistra è la principale minaccia all'Occidente, la Lega lo dice da tempo. L'islamismo radicale sarà il problema dei prossimi vent'anni. Siamo già al lavoro con diverse Prefetture e sindaci per chiedere controlli a tappeto su tutte le realtà islamiche abusive, moschee irregolari, associazioni e finti circoli culturali che operano fuori dalle regole. Vanno chiusi questi centri abusivi che rappresentano un pericolo per l'Italia, parlo di quei luoghi di aggregazione che hanno finalità di scontro con le istituzioni insieme ad Askatasuna e No Tav. La libertà religiosa è garantita dalla Costituzione, ma le leggi italiane valgono per tutti e non possono esserci zone franche. Tredici fedi religiose hanno sottoscritto accordi con l'Italia. Noi li sfidiamo a sottoscrivere una carta con diritti e doveri, riconoscendo la prevalenza di quella Costituzione che la sinistra sventola continuamente”. Sulle concessioni dei requisiti di cittadinanza il ministro e vicepremier aggiunge che “chiederò a tutti gli amministratori della Lega di verificare con la massima attenzione ogni concessione della cittadinanza italiana, nel rispetto delle competenze e delle procedure previste dalla legge. La cittadinanza non può essere considerata un regalo”. Inoltre spiega che “proporremo agli alleati e al Parlamento, confidando in un'ampia condivisione, di ampliare i reati che possono comportare la revoca della cittadinanza nei casi consentiti dalla legge. Parliamo di delitti gravissimi come omicidio, femminicidio, violenza sessuale, violenza di gruppo, reati contro i minori, schiavitù e istigazione alla violenza per motivi razziali o religiosi. Vogliamo anche impedire che chi è nato in Italia da genitori stranieri e ha commesso reati gravi, comprese violenze contro le Forze dell'Ordine, devastazioni e saccheggi, possa ottenere automaticamente la cittadinanza al compimento dei diciotto anni. Chi vuole diventare italiano deve rispettare le nostre leggi”. E sull'ordine pubblico sottolinea che occorre “ribadire un impegno che porto avanti da mesi: rafforzare l'operazione Strade Sicure, non soltanto a Milano, dove sono già arrivati ulteriori militari per contrastare e prevenire i disordini, ma anche negli oltre sessanta capoluoghi che oggi ne sono sprovvisti. C'è un documento approvato da tutta la maggioranza e mi aspetto che venga attuato. La sicurezza dei cittadini non può dipendere dal Comune in cui vivono. Più uomini in divisa nelle strade significano maggiore presidio del territorio e un aiuto concreto alle Forze dell'Ordine”. (27 ott – red)
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