Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il leader supremo del Paese, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, ha concesso “determinati poteri” al governo in merito ai negoziati di pace con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dai media statali, citati da Al Jazeera. Teheran, ha detto Pezeshkian, “cercherà di risolvere il problema attraverso il dialogo”. “Abbiamo annunciato le nostre condizioni specifiche e presentato il nostro piano. Ora tutto dipende da quanta razionalità politica prevarrà dalla parte americana e se ci sarà la volontà di intraprendere la saggia via della diplomazia o, come in passato, di trascinare la situazione verso l'aggressione e le operazioni militari”, ha inoltre affermato, all’agenzia Irna, il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, al termine della visita diplomatica in Turkmenistan. Araghchi ha inoltre sottolineato che ora, “più che mai”, l’Iran è pronto a tutti gli scenari e che a qualsiasi nuovo attacco o provocazione seguirà una risposta “molto più dura e forte di prima”. Spetta a Washington, quindi, scegliere tra una “via saggia” oppure “l’errore dell’aggressione militare”. (2 nov-mvc-mol)
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