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direttore Paolo Pagliaro

PAPA IN SUDAMERICA
IL VIAGGIO SARA’ COSI’

PAPA IN SUDAMERICA <BR> IL VIAGGIO SARA’ COSI’

A poche settimane dall'intervento chirurgico del 13 ottobre al Policlinico Gemelli, Papa Leone XIV partirà per un viaggio molto atteso in America Latina. Dal 6 al 17 novembre il Pontefice sarà in Uruguay, Argentina e Perù, per dodici giorni di visite che intrecceranno celebrazioni, incontri istituzionali, dialogo con giovani e lavoratori, attenzione ai più fragili e tutela del creato. La conferma del programma è arrivata lo scorso 26 ottobre, insieme a notizie positive sul decorso postoperatorio: l'intervento è riuscito senza complicazioni, gli esami hanno confermato che la patologia era localizzata e non sono necessari ulteriori trattamenti oncologici. La valutazione medica comunicata dalla Santa Sede non ha ravvisato controindicazioni alla partenza. Leone XIV ha ripreso gradualmente le attività, riservando momenti di riposo secondo le indicazioni dei medici

"Sono felice di poter tornare nel continente nel quale ho vissuto tanti momenti della mia vita", ha dichiarato il Papa, auspicando che la visita aiuti ad "aprire i nostri cuori gli uni agli altri, rafforzare la nostra comunione come fratelli e sorelle". È il senso del viaggio illustrato oggi dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni: "Un tempo di ascolto, di incontro, un tempo benedetto", nel quale il Pontefice cercherà la testimonianza della fede, della storia e della vita dei popoli, portando "un messaggio di comunione, di unità". Al centro, ha spiegato, l'incontro con le Chiese locali e una "chiamata personale rivolta a ogni cristiano alla santità", attraverso la responsabilità verso gli altri. A fare da riferimento saranno anche santi e beati latinoamericani, legati alla missione e alla carità.

La prima tappa sarà l'Uruguay, che non riceve una visita papale dal 1988. Bruni lo ha descritto come "un paese composito di differenze, con una forte identità laica, ma dalle forti radici cristiane", dove la Chiesa intende offrire un contributo alla dignità delle persone e al bene comune. Il 6 novembre, a Montevideo, Leone XIV incontrerà autorità e società civile in Plaza Independencia e celebrerà i Vespri in cattedrale. Il giorno successivo raggiungerà Paysandú per la Messa, poi tornerà nella capitale per incontrare le famiglie e le realtà sociali di Casavalle, il mondo dell'educazione all'Università Cattolica e i fedeli riuniti in veglia. L'8 novembre sarà a Florida, prima della partenza per Buenos Aires. Al centro, ha detto Bruni, la "convivenza" in società "variegate ma coese" e la capacità delle nazioni di "guardare oltre le proprie frontiere" di fronte a sfide comuni come ambiente, traffico di armi e droga e stabilità del continente.

In Argentina, dall'8 all'11 novembre, il Papa incontrerà le autorità a Buenos Aires e visiterà il Cottolengo di Claypole, con le testimonianze degli ospiti. Parlerà poi al mondo del lavoro, incontrando rappresentanti di imprese, sindacati e cooperative, e ai leader delle comunità cristiane e delle diverse tradizioni religiose, con un momento di silenzio per la pace. Nella cattedrale della capitale renderà omaggio alla memoria di Papa Francesco. Il programma prevede anche una giornata a Córdoba, dedicata alla Messa e all'incontro con sacerdoti, religiosi e operatori pastorali, e una veglia con i giovani a Buenos Aires. Il Pontefice, secondo Bruni, si rivolgerà a una generazione che si confronta con società "non solo secolarizzate, ma talvolta anche proprio senza punti di riferimento". Prima di lasciare il Paese, l'11 novembre, Leone XIV visiterà un carcere: un gesto che, nelle parole di Bruni, vuole ricordare che "nessun errore ci porta così lontani da non poter tornare a Dio". Seguirà la Messa al santuario di Nostra Signora di Luján, caro anche a Francesco.

Il Perù avrà anche un significato personale. Bruni ha parlato di "un ritorno a casa" per il Papa, che in questo Paese ha vissuto a lungo e di cui conosce le comunità. Dall'11 al 16 novembre il Pontefice attraverserà realtà differenti, da Lima a Chiclayo, passando per Santa Cruz de Succhabamba, Cusco e Pucallpa. A Lima incontrerà le autorità e le comunità ecclesiali; ascolterà testimonianze dedicate alla famiglia, alla diversità culturale, alle donne e al lavoro, prima della veglia con giovani e universitari. A Chiclayo tornerà tra fedeli, sacerdoti e studenti, mentre il passaggio al santuario di san Toribio de Mogrovejo richiamerà la storia dell'evangelizzazione e l'attenzione dei primi missionari alle lingue locali. A Cusco incontrerà i rappresentanti della pietà popolare; a Pucallpa, nell'Amazzonia peruviana, missionari e rappresentanti dei popoli indigeni. Il 16 novembre visiterà una casa di accoglienza per anziani nella zona di Callao, celebrerà la Messa e partirà per Roma, dove l'arrivo è previsto il 17.

Il percorso potrà dare spazio alla "lotta alle ingiustizie, all'arbitrio, alla violenza", al rispetto dei più fragili, al ruolo delle donne e alla dignità del lavoro, secondo la dottrina sociale della Chiesa. In Amazzonia emergerà anche la questione del "rispetto del creato" davanti allo "sfruttamento indiscriminato" dei territori. Fede e ragione, educazione, rapporto tra scienza e tecnologia, famiglia e responsabilità dei cristiani nelle società secolarizzate sono gli altri orizzonti indicati dal direttore della Sala Stampa. Temi diversi, riuniti dall'invito del Pontefice, espresso alla vigilia, a "rinnovare il nostro impegno ad annunciare il Vangelo con gioia!". (3 nov / alp)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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