Israele avrebbe condiviso con gli Stati Uniti informazioni dei servizi segreti secondo cui l’Iran starebbe valutando l’uso di armi chimiche contro i propri avversari. A riportarlo è il New York Times, che cita funzionari statunitensi. Alcuni funzionari americani, è il commento della testata, “considerano le informazioni dei servizi segreti israeliani come parte di una campagna di pressione da parte del governo del primo ministro Benjamin Netanyahu volta a persuadere l’amministrazione Trump a riprendere operazioni militari su larga scala contro l’Iran. Altri funzionari ritengono che le minacce debbano essere prese sul serio, vista la recente serie di avvertimenti sui preparativi dell’Iran per attaccare gli interessi americani”. La notizia arriva nel giorno in cui il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato la fine degli aiuti economici a Israele, che ammontano a circa 4 miliardi annui. Lo stop, secondo le dichiarazioni del tycoon, segue un accordo raggiunto con Netanyahu. (3 nov-mol)
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