Di fronte all’evidenza dell'esito per lui più che negativo delle Midterm, l'inquilino della Casa Bianca ha affidato la sua prima reazione diretta a una telefonata notturna con l'emittente CBS News. Nel corso del colloquio, il presidente americano ha cercato di stemperare la sconfitta offrendo un formale ramo d'ulivo agli avversari: “Il mio messaggio è congratulazioni ai Democratici, e non vedo l'ora di lavorare con voi per il bene del nostro Paese”. Tuttavia, il tycoon ha subito rivendicato l'arma istituzionale a sua disposizione, ricordando di avere un “potere di veto totale” e aggiungendo che “se non vorranno collaborare, porrò semplicemente il veto su tutto”. Una minaccia ribadita in modo ancora più esplicito sulla sua piattaforma social Truth, dove il leader repubblicano ha pubblicato l'immagine di un berretto da baseball rosso con la scritta “VETO” in lettere bianche.
Nel corso dell'intervista, l'ex magnate di New York si è smarcato dalle responsabilità della debacle, attribuendo la sconfitta all'assenza della sua persona dalle schede elettorali: “Sento che non ero sulla scheda, e non c'era nulla che potessi fare. Se ci fossi stato io, avremmo vinto facilmente”. Nel frattempo, l'analisi del voto pubblicata dai media americani evidenzia la centralità dei fattori demografici nelle sfide chiave. Nella corsa al Senato nel Maine, in particolare, i sondaggi d'opinione indicano che sono state le elettrici a determinare in modo netto la storica affermazione del democratico Troy Jackson contro la senatrice uscente Susan Collins, confermando una tendenza generale in cui l'elettorato femminile ha penalizzato fortemente i candidati conservatori nelle aree chiave. (4 NOV - deg)
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