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direttore Paolo Pagliaro

I DEM: ORA LA PRIORITA’
E’ IL POTERE D’ACQUISTO

I DEM: ORA LA PRIORITA’ <BR> E’ IL POTERE D’ACQUISTO

“Quando saranno i Democratici ad avere il controllo, la nostra priorità sarà il potere d'acquisto e la riduzione del costo della vita”. Così il deputato democratico Ted Lieu, delineando l'asse programmatico con cui la nuova maggioranza intende governare la transizione dopo il terremoto politico delle midterm americane. I dati e le proiezioni più aggiornate emersi dai flussi elettorali e dalle analisi del New York Times confermano l'ampiezza di un'avanzata che ha travalicato i singoli collegi in bilico per trasformarsi in una marea politica di portata nazionale. L'opposizione si attesta ormai su una solida maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti, dove il pallottoliere dei seggi oscilla tra i 251 e i 268 seggi con un ribaltamento netto di decine di circoscrizioni conservatrici, sia al Senato, dove il successo democratico ha cancellato il margine risicato della precedente maggioranza e ha definitivamente trasformato la presidenza in un'anatra zoppa esposta alle iniziative d'inchiesta e al veto legislativo di Capitol Hill.

LA SPINTA DEL CAMBIAMENTO NEI DISTRETTI CHIAVE E LA SVOLTA DEI VOLTI NUOVI. L'ampiezza del voto democratico si misura nella capacità di intercettare figure esterne all'establishment capaci di catalizzare le inquietudini del ceto medio e dei giovani. Nel settimo distretto del Michigan, ad esempio, l'affermazione del trentenne William Lawrence, già fondatore del Sunrise Movement e noto per le battaglie sui diritti degli inquilini, ha dimostrato come le tematiche legate alla giustizia climatica e al calo del costo della vita possano sovvertire roccaforti storicamente avverse. All'indomani dell'elezione alla Camera, Lawrence ha evidenziato come il voto abbia dimostrato un chiaro desiderio di un modo diverso di fare politica nel Michigan centrale.

Una dinamica analoga si è vista in Texas con l'elezione a procuratore generale di Nathan Johnson: avvocato, senatore statale e già noto al pubblico per essere stato il compositore delle musiche della serie animata Dragon Ball Z, Johnson ha battuto le riserve dell'elettorato conservatore rivendicando con orgoglio sui social il proprio percorso artistico e professionale. Il suo successo ha fatto da apripista al ridimensionamento dei fedelissimi del tycoon nello stato e si è inserito in un turno elettorale segnato anche da uno storico incremento di eletti afroamericani in entrambi gli schieramenti.

LA VOCE DIRETTA DEGLI ELETTORI: L'ESITO DEI REFERENDUM E DELLE CONSULTAZIONI POPOLARI. A completare il quadro di questa tornata elettorale si sono aggiunti i risultati dei numerosi referendum e quesiti costituzionali che hanno chiamato al voto direttamente i cittadini in quaranta stati. Il tema dei diritti riproduttivi si è confermato uno dei principali propulsori della mobilitazione dell'elettorato progressista: in Nevada e in Virginia gli elettori hanno approvato a larga maggioranza gli emendamenti costituzionali volti a blindare la tutela della salute della donna e l'accesso all'interruzione di gravidanza, mentre in Missouri la proposta di limitare severamente l'accesso alle terapie e introdurre nuovi divieti è stata nettamente respinta dalle urne.

Sul fronte della regolamentazione elettorale e delle misure istituzionali, il voto popolare ha registrato una tendenza sfaccettata. Se in diversi stati a guida conservatrice, tra cui l'Alaska, l'Arkansas e il Kansas, sono stati approvati quesiti diretti a restringere l'elettorato ai soli cittadini in possesso di documentazione stringente, in Arizona la proposta referendaria mirata all'inasprimento dei requisiti d'identità è stata bocciata dagli elettori. Nel loro complesso, i verdetti espressi dai referendum confermano che l'ondata elettorale di martedì non è stata soltanto la bocciatura di una leadership di governo, ma la riaffermazione autonoma da parte dei cittadini dei propri orientamenti sui diritti civili, sulla spesa pubblica e sulle garanzie democratiche di base. (5 NOV / deg)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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