(10 ott) Nel 2013, come nell’anno precedente, l’11,5% delle persone occupate di 15 anni e più si reca al lavoro camminando, mentre l’88% usa un mezzo di trasporto. Per quasi sette persone su dieci ciò vuol dire mettersi alla guida di un’automobile privata, mentre il 5,4% viene accompagnato da qualcun altro. Gli altri mezzi di trasporto sono meno utilizzati, come la moto o il ciclomotore (3,5% dei lavoratori), i mezzi pubblici (dall’1,9% del pullman o corriera al 6,1% di tram e bus) o la bicicletta (3,8%). Sono questi alcuni dei dati diffusi dall’Istat in occasione della Giornata nazionale del camminare che si svolgerà domenica 12 ottobre. Le donne – prosegue lo studio - più degli uomini vanno al lavoro camminando (13,6% contro 10%) e usano più spesso mezzi di trasporto “verdi”: la bicicletta (4,4% contro il 3,4% degli uomini) e i mezzi pubblici (soprattutto tram e autobus: 9,3% contro il 3,9%). Gli uomini invece molto più spesso si recano al lavoro al volante dell’auto privata (71,8% contro il 64,6% delle donne). Andare al lavoro a piedi è una pratica molto diffusa fra gli ultrasessantacinquenni (23,5% contro una media dell’11,5%) così come l’uso della bicicletta (6,5% contro 3,8%); quest’ultimo mezzo viene scelto anche dall’8,4% dei ragazzi di 18-19 anni. L’uso dell’auto come conducente predomina invece nelle classi di età intermedie, soprattutto tra i 35 e i 44 anni (71,2%). Si cammina meno per andare al lavoro al Nord e al Centro (9,9% e 9,2%). Al Nord risulta più alta la quota di coloro che vanno al lavoro in bicicletta (5,8%), in particolare in confronto al Mezzogiorno (0,9%). (Red)
(© 9Colonne - citare la fonte)





amministrazione