(27 nov) Tra luglio e settembre la produzione metalmeccanica è scesa di un ulteriore 1,5% rispetto al precedente trimestre (-1,9% rispetto all’analogo periodo del 2013), un risultato ben peggiore di quello della media europea, che ha registrato, nel corso degli ultimi dodici mesi, una crescita dell’1,2%. E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale sul settore metalmeccanico italiano presentata oggi da Federmeccanica. Tuttavia al calo della produzione corrisponde comunque un leggero incremento delle esportazioni (+0,8%), ottenuto grazie alla domanda che proviene da Cina (+12,4%) e Stati Uniti (+13,7%), che però è stata quasi completamente vanificata dai segni negativi che vengono soprattutto dalla Russia (-11%) anche a causa del conflitto in atto con l’Ucraina, dalla debole congiuntura nei Paesi dell’area dell’euro e dalle tensioni in Medio Oriente. I risultati confermano anche il trend negativo delle dinamiche occupazionali: solo nei primi 8 mesi dell’anno si è perso l’1,1% dei posti di lavoro nelle imprese con oltre 500 addetti, mentre le ore di CIG autorizzate sono state pari a 327 milioni, vale a dire +1% rispetto ai livelli già record dell’anno precedente. (Red)
http://www.federmeccanica.it/pubb/pdf/141127_Com_stampa.pdf
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