(3 dic) Nel 2012 tra i giovanissimi, in età compresa tra 1 e 14 anni compiuti, si osservano complessivamente 438 decessi tra i maschi e 355 tra le femmine. Le malformazioni congenite e le anomalie cromosomiche (10% sul totale dei decessi nei maschi e nelle femmine) seguite dalla leucemia (poco meno del 10% sul totale dei decessi nei maschi e 10% nelle femmine) figurano tra le cause più frequenti. Lo rende noto l’Istat. In questa fascia di età è rilevante la mortalità per accidente da trasporto (9% nei maschi, 7% nelle femmine; decessi riguardanti per più della metà passeggeri di autoveicoli e per circa un terzo investimenti pedonali) e per tumore maligno del sistema nervoso centrale (7% nei maschi, 6% nelle femmine). Le graduatorie per genere si differenziano per i decessi causati da disturbi metabolici, più frequenti nei maschi (5% del totale), per le malattie cardiache, più diffuse tra le femmine (7% del totale). Nella seconda fascia di età giovanile, tra 15 e 24 anni (1.321 decessi tra i maschi, 464 tra le femmine), gli accidenti da trasporto risultano la principale causa di morte sia per i maschi (452 decessi, pari al 34% del totale) che per le femmine (117 decessi, pari al 25% del totale). (Red)
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